Aveva abusato delle due nipoti per anni. Le aveva costrette al silenzio, finché un giorno non si sono confidate con alcune volontarie che si occupano di violenza sulle donne. Da lì è partita l’indagine che ha portato alla condanna di un 70enne di Ordona, riconosciuto colpevole di violenza sessuale aggravata e continuata. La Corte d’appello di Bari ha ora ridotto la pena a 5 anni e 10 mesi di reclusione, rispetto ai 6 anni e 8 mesi inflitti in primo grado.
La scoperta degli abusi
La vicenda era emersa in modo casuale: durante un colloquio, le due ragazze – entrambe minori di 14 anni all’epoca dei fatti – avevano rivelato quanto accadeva da tempo all’interno della famiglia. Le loro parole hanno dato il via alle indagini e alla successiva denuncia, fino al processo. L’uomo si trova attualmente agli arresti domiciliari.
La difesa respinta
Il 70enne ha tentato di dimostrare che le accuse fossero prive di fondamento, ma i giudici hanno ritenuto che il racconto delle vittime fosse coerente e attendibile. La Corte ha confermato la colpevolezza, ma ha rimodulato la pena tenendo conto di aspetti formali e di diritto, non della gravità dei fatti, che restano accertati.
Le due nipoti si erano costituite parte civile. Il 70enne è stato condannato anche al risarcimento del danno e al pagamento delle spese processuali. Le aggravanti legate all’età delle vittime e al vincolo familiare sono state pienamente riconosciute.













