Una sola elezione. Un solo fisioterapista riuscito a entrare nelle RSU di ASL Foggia e Policlinico Riuniti dopo il voto tenutosi il 14, 15 e 16 aprile. È un risultato che preoccupa e che rappresenta, secondo Giulio Conticelli, presidente dell’Ordine Provinciale della Professione Sanitaria di Fisioterapista di Foggia, “una vera sconfitta” per la categoria.
Mancanza di rappresentanza diretta
L’esito delle urne ha messo in evidenza un problema strutturale: l’assenza di una rappresentanza diretta, elemento che rischia di ridurre il peso delle istanze specifiche dei fisioterapisti nei tavoli decisionali. “Le nostre esigenze e le eventuali criticità legate alle dinamiche lavorative – ha sottolineato Conticelli – dovranno ora essere legittimate da rappresentanze di altre categorie professionali, che spesso conoscono poco il nostro mondo”.
Un’occasione persa per la coesione interna
Secondo il presidente dell’Ordine foggiano, le elezioni hanno rivelato una frattura interna al comparto. “L’epilogo elettorale promuove la riflessione su un dato oggettivo: la mancata comunione di intenti su obiettivi e finalità da raggiungere”, ha dichiarato. Un’assenza di coesione e cooperazione che indebolisce la capacità della categoria di affermarsi come interlocutore credibile nelle trattative sindacali.
L’appello: “Ripartiamo da una visione condivisa”
Guardando al futuro, Conticelli invita i fisioterapisti a ritrovare un terreno comune su cui costruire una strategia condivisa. “La necessità di trovare un punto di partenza che sia condiviso è il nostro prossimo traguardo”, ha affermato. L’obiettivo è stimolare una nuova consapevolezza del ruolo professionale, affinché la categoria possa crescere senza divisioni e con maggiore incidenza nei contesti decisionali.









