• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Progetti di morte tra clan: c’era un piano per uccidere Rocco Moretti, boss dei boss della “Società Foggiana”

Progetti di morte tra clan: c’era un piano per uccidere Rocco Moretti, boss dei boss della “Società Foggiana”

Cospirazioni, pedinamenti e vendette incrociate. Tra il 2016 e il 2017 Antonio Salvatore, detto “Lascia Lascia”, avrebbe progettato l'omicidio eccellente in combutta con i montanari

Di Redazione
17 Aprile 2025
in Cronaca, Foggia, Gargano
Moretti; sotto, Raduano, Scirpoli e La Torre; a destra, Salvatore e Miucci

Moretti; sotto, Raduano, Scirpoli e La Torre; a destra, Salvatore e Miucci

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Un piano per uccidere Rocco Moretti, nome storico della “Società Foggiana”, detto “il porco”, organizzato nel silenzio di un appartamento a Foggia, mentre lui – da poco tornato in libertà – si recava ogni giorno a firmare in caserma a San Giovanni Rotondo. È questo lo scenario svelato al pm Bruna Manganelli da tre collaboratori di giustizia, le cui dichiarazioni sono ora agli atti del processo “Game Over”, in corso a Foggia contro 19 imputati accusati di traffico e spaccio di cocaina con l’aggravante mafiosa.

Il presunto regista del complotto sarebbe stato Antonio Salvatore, detto “Lascia Lascia”, figura di primo piano del clan Sinesi-Francavilla, alleato dei montanari Li Bergolis-Miucci. L’obiettivo: eliminare il rivale Moretti, protetto in quel periodo dal clan Lombardi-Ricucci, storico alleato della famiglia Moretti. Ma la guerra non era a senso unico: anche Salvatore era nel mirino e rischiava di essere ucciso mentre si recava in scooter presso una comunità per tossicodipendenti.

Il racconto di Gianluigi Troiano: “Stavamo organizzando l’agguato”

È Gianluigi Troiano detto “U’ Minorenn”, ex fedelissimo dei Li Bergolis passato poi dalla parte dei Lombardi, oggi collaboratore di giustizia, a fornire la ricostruzione più dettagliata. Nell’interrogatorio del 28 febbraio ha riferito che si trovava a casa di Salvatore a Foggia insieme a Girolamo Perna alias “Peppa Pig” (poi assassinato nel 2019 a Vieste), quando si discuteva dell’agguato a Moretti. Il boss, racconta Troiano, andava a firmare in caserma accompagnato dalla figlia, e Salvatore avrebbe illustrato modalità e percorso del delitto.

A inviare Perna da Salvatore fu Enzo Miucci detto “U’ Criatur”, reggente dei Li Bergolis. Ma Troiano, doppiogiochista, già in contatto con i Lombardi, riferì tutto ai rivali, svelando il piano. L’attentato non andò mai in porto: l’arresto di Perna e altri problemi logistici bloccarono l’esecuzione.

In tre per eliminare “Lascia Lascia”

Negli stessi mesi, però, anche Salvatore era diventato un bersaglio. Lo conferma Marco Raduano, passato ai Lombardi dopo l’omicidio del cognato Giampiero Vescera nel 2016. Nei suoi verbali, datati 20 giugno 2024 e 20 marzo 2025, il boss viestano spiega che si parlava di eliminare “Lascia Lascia”, considerato pericoloso perché parte del gruppo di fuoco dei Sinesi-Francavilla. Un omicidio da affidare a Raduano stesso, insieme a Francesco Scirpoli detto “Il lungo” e Pietro La Torre “U’ Muntaner”. Anche in questo caso, però, non si arrivò mai all’azione: furono attivati solo i “bacchetti”, i pedinatori, per monitorare gli spostamenti del bersaglio verso la comunità semiresidenziale.

Raduano aggiunge un dettaglio cruciale: Salvatore avrebbe fornito le armi a Perna per colpire proprio lui. Una vendetta personale che rendeva ancora più esplosiva la situazione.

Il tassello di Pettinicchio: “Lo volevano prendere vivo”

Chiude il cerchio il pentito Matteo Pettinicchio, ex braccio destro di Miucci. Nei freschi verbali del 5 e 28 marzo scorsi racconta di aver appreso in carcere, nel 2016, che il gruppo Raduano voleva eliminare Salvatore, “perché troppo vicino a noi dei Li Bergolis”. Ma l’obiettivo non era solo ucciderlo: “Lo volevano prendere vivo”, afferma il collaboratore, per la sua vicinanza strategica a Miucci, allora in piena guerra criminale.

Le accuse e le difese in aula

Nel processo “Game Over”, sia Antonio Salvatore sia Rocco Moretti, si dichiarano innocenti. Ma le dichiarazioni incrociate dei pentiti, che svelano i retroscena di alleanze, tradimenti e tentati omicidi tra Foggia e il Gargano, aggiungono un nuovo tassello alla mappa della mafia foggiana. Un’organizzazione che non ha mai smesso di pianificare la morte. Anche quando sembrava tutto silenzioso.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Moretti
Articolo precedente

Vento di scirocco sferza il Foggiano, alberi abbattuti in diversi comuni

Articolo successivo

Mazzette al Comune di Foggia, nuova udienza in aula: si parla di convenzioni e soldi per una casa

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Le carte non si riscrivono: la mafia non era un’invenzione e Foggia non può permettersi di dimenticare

Denzel Washington

Baia delle Zagare set di una serie tv: Denzel Washington sul Gargano, spiaggia chiusa per tre giorni

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024