Un esposto presentato alla Guardia di Finanza e un dossier trasmesso alla Corte dei Conti. Il segretario cittadino di Forza Italia a Cerignola, Carlo Dercole, lancia accuse pesanti nei confronti dell’amministrazione comunale guidata da Francesco Bonito: secondo l’ex assessore, il Comune pagherebbe “due volte” il trasporto dei rifiuti, generando un danno economico di proporzioni rilevanti per le casse pubbliche.
La denuncia è stata depositata lo scorso 21 marzo presso la tenenza della Guardia di Finanza di Cerignola. Al centro della vicenda ci sarebbe l’appalto vinto dalla Teknoservice srl, azienda che si è aggiudicata la gara per il servizio di raccolta rifiuti per un valore complessivo di 107 milioni di euro. Secondo quanto previsto dal capitolato, la ditta è obbligata a trasportare i rifiuti fino a un massimo di 160 chilometri di distanza, senza costi aggiuntivi per il Comune.
“Ma è il Comune a pagare”
“La legge è chiara”, spiega Dercole. “Se la discarica si trova entro i 160 km, il trasporto è incluso nell’appalto. Eppure, anche se i rifiuti vengono conferiti a Foggia, quindi entro questo limite, il Comune continua a pagare il trasporto a parte”. A dimostrarlo, secondo Forza Italia, ci sarebbe la determina n. 34, con la quale l’amministrazione impegna una somma di 550.000 euro a favore di una seconda ditta, la Ecodaunia, per sole due mensilità di servizio. “Una spesa ripetuta ogni mese da oltre un anno – aggiunge – che porta il danno complessivo a diversi milioni di euro”.
Il nodo Ecodaunia e l’ombra dei conflitti
Dercole tiene a precisare che non vuole “buttarla in rissa”, ma sottolinea un elemento che potrebbe sollevare ulteriori polemiche: “La ditta che riceve questi fondi ha legami familiari con l’assessore Cicolella. Nulla di penalmente rilevante, sia chiaro: Ecodaunia è autorizzata a effettuare il servizio. Ma è la Teknoservice che dovrebbe pagarla, non i cittadini cerignolani”.
Dubbi e interrogativi sul ruolo del sindaco
La denuncia si chiude con un attacco frontale al primo cittadino. “Il sindaco Bonito ha firmato un’ordinanza su questa materia. Possibile che non si renda nemmeno conto di cosa stia firmando? Possibile che nessuno nell’amministrazione abbia notato che l’Ente sta perdendo milioni di euro? È ora che si dia una spiegazione ai cerignolani”, conclude Dercole.
Il caso è ora nelle mani della Guardia di Finanza e della Corte dei Conti. Se le accuse dovessero trovare riscontro, si tratterebbe – sottolinea il coordinatore cittadino di Forza Italia – “del più grande scandalo economico degli ultimi vent’anni a Cerignola”.








