Una cerimonia solenne, nel segno della memoria e del sacrificio, si è svolta nella mattinata del 6 marzo presso la caserma dei carabinieri di Poggio Imperiale per onorare Massimo Urbano e Damiano Braccia, due militari del paese caduti nell’adempimento del dovere.
Alla commemorazione hanno preso parte il comando provinciale dei carabinieri di Foggia, l’amministrazione comunale, autorità locali, provinciali e regionali, gli alunni della scuola media e i carabinieri in congedo dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Le note della banda musicale di San Severo, diretta dal maestro Antonello Ciccone, hanno accompagnato la cerimonia.
Il sacrificio di Massimo Urbano
Massimo Urbano, carabiniere scelto in servizio presso la compagnia di Chiari, perse la vita il 7 marzo del 2000 a Urago d’Oglio, nel tentativo di bloccare due malviventi in fuga a bordo di auto rubate. Durante l’inseguimento, la vettura di servizio su cui viaggiava Urbano si schiantò contro un autoarticolato. Per il suo eroismo, gli fu conferita la Medaglia d’oro al valor civile alla memoria, e la caserma dei carabinieri di Poggio Imperiale porta oggi il suo nome.
Durante la cerimonia è stata deposta una corona d’alloro alla targa commemorativa all’interno della caserma, seguita da un omaggio al cippo nel cimitero cittadino e dalla celebrazione di una messa nella chiesa di San Placido Martire, officiata dal parroco don Giuseppe Giuliani e dal cappellano militare della Legione Carabinieri di Bari, don Antonio Cassano.
Il ricordo di Damiano Braccia
Nella stessa occasione è stato ricordato anche Damiano Braccia, appuntato esperto artificiere, che perse la vita il 6 marzo 1981 mentre tentava di disinnescare un residuato bellico nei pressi dell’aeroporto di Malpensa. L’ordigno esplose improvvisamente, travolgendolo e uccidendolo sul colpo.
Le parole delle autorità
Durante la commemorazione, il sindaco di Poggio Imperiale, Alessandro Leggieri, ha invitato i giovani presenti a riflettere sul valore del sacrificio e sull’importanza del servizio alla comunità.
Il comandante provinciale dei carabinieri di Foggia, colonnello Michele Miulli, ha sottolineato come il ricordo di Urbano e Braccia rappresenti un esempio di dedizione e senso del dovere per tutti i militari dell’Arma.
“Il loro sacrificio – ha dichiarato Miulli – deve essere un faro per tutti noi, per continuare a servire la cittadinanza con lo stesso spirito di sacrificio e dedizione che li ha contraddistinti”.












