La possibile chiusura della sede di San Severo del Reparto Prevenzione Crimine (RPC) della Polizia di Stato sta suscitando forte allarme tra le istituzioni locali. La struttura, attiva dal 2018, rappresenta un presidio di legalità fondamentale per contrastare la criminalità organizzata e garantire maggiore sicurezza nell’Alto Tavoliere e nell’intera provincia di Foggia.
Tra le prime amministrazioni a mobilitarsi c’è quella di Torremaggiore, il cui sindaco Emilio Di Pumpo ha espresso preoccupazione per il possibile smantellamento dell’RPC, definendolo “un arretramento dello Stato che non possiamo permetterci”.
L’appello dell’amministrazione di Torremaggiore
Con un comunicato ufficiale, il Comune di Torremaggiore ha ribadito la propria vicinanza alla città di San Severo e ha annunciato la volontà di collaborare con le altre amministrazioni dell’Alto Tavoliere per scongiurare la chiusura del Reparto. “Siamo pronti a lavorare insieme per difendere questo avamposto di legalità – ha dichiarato Di Pumpo – e chiederemo un confronto con le istituzioni competenti affinché questa decisione venga rivista”.
Il sindaco ha poi sottolineato come la presenza dell’RPC non sia solo una questione di sicurezza, ma anche di sviluppo economico per il territorio. “Più sicurezza significa anche maggiore crescita per la nostra agricoltura e per le nostre imprese – ha affermato –. Per questo, invitiamo tutte le forze politiche e istituzionali a unirsi in maniera bipartisan per un obiettivo comune: garantire ai cittadini un futuro più giusto e sicuro”.
Mobilitazione istituzionale per la sicurezza
L’ipotesi di chiusura del Reparto Prevenzione Crimine di San Severo arriva in un momento particolarmente delicato per la Capitanata, con numerosi episodi di violenza e un costante allarme sulla presenza della criminalità organizzata. La notizia ha già suscitato reazioni politiche e sindacali, con la richiesta di un intervento urgente del governo per chiarire le intenzioni sul futuro del presidio.
Le amministrazioni locali sperano ora in un confronto con il Ministero dell’Interno per ottenere rassicurazioni sul mantenimento della struttura, considerata un pilastro fondamentale per la lotta alla criminalità nel Foggiano.
Quaranta: “Contrasto alla criminalità richiede strumenti sempre più efficaci”
L’assessore di Torremaggiore, Enzo Quaranta: “Esprimo forte preoccupazione in merito alle recenti notizie riguardanti la possibile chiusura del Reparto Prevenzione Crimine (RPC) di San Severo. Il Reparto Prevenzione Crimine di San Severo, rappresenta un presidio fondamentale per la sicurezza della nostra provincia e dell’intero territorio della Capitanata. In un contesto già segnato da gravi criticità in materia di ordine pubblico, un simile arretramento delle forze di polizia rappresenterebbe un duro colpo alla lotta alla criminalità organizzata e comune.
Il nostro territorio necessita di un rafforzamento delle misure di prevenzione e contrasto al crimine, piuttosto che di un ridimensionamento delle risorse destinate alla sicurezza pubblica. La Capitanata ha bisogno di più sicurezza, non di meno. La chiusura del RPC di San Severo significherebbe privare il territorio di personale altamente specializzato, in un momento in cui il contrasto alla criminalità richiede strumenti sempre più efficaci e una presenza costante dello Stato. Ci uniamo all’appello del SAP e di tutte le forze sociali affinché venga scongiurata questa ipotesi.
La sicurezza non può essere oggetto di tagli o ridimensionamenti, ma deve restare una priorità assoluta per tutti i livelli istituzionali e, gli sforzi compiuti dalle istituzioni per rendere più sicuro il territorio non possono essere vanificati”.












