Il Festival della Scienza prende il via dai Monti Dauni, da Carlantino con una giornata interamente dedicata all’archeotrekking. Complice una bella giornata di sole i numerosi camminatori giunti da tutta la Puglia, hanno potuto ammirare le bellezze nauralistiche, storiche e culturali di un lembo di Capitanata che meriterebbe molta più attenzione da parte delle istitiuzioni, ma anche dagli stessi abitanti della provincia di Foggia, molti dei quali ignorano l’importanza di questi luoghi.
Guidati dagli organizzatori del Festival e dalle guide del posto, gli ospiti sono stati condotti al sito archeologico di San Giovanni Maggiore situato sull’omonimo monte da dove è possibile scrutare, oltre all’imponente Lago di Occhito, monti del Matese e la Majella da una parte e le Isole Tremiti dall’altra. Filo conduttore del Festival della Scienza di Foggia, gli orizzonti.
L’iniziativa, nata con l’obiettivo di avvicinare la comunità alla scienza, è frutto dell’impegno di un consolidato gruppo di organizzatori – Angelo Bricocoli, Marco D’Alessandro e Antonio Milazzi – che anche quest’anno hanno coinvolto un ampio network di istituzioni accademiche e di ricerca. Tra i partner figurano la Regione Puglia, il Comune e la Provincia di Foggia, l’Università di Foggia, il Politecnico di Bari, la LUM, il CNR, l’INFN e l’ASI, oltre a fondazioni, istituti scolastici e associazioni del territorio.











