Il primo pentito nella storia del clan dei montanari sarà sentito nel processo all’organizzazione rivale Lombardi-Scirpoli-Raduano. Questa la grande novità dell’ultima udienza di “Omnia Nostra”, maxi procedimento penale a carico del gruppo criminale garganico.
Il pm Ettore Cardinali ritiene di dover ascoltare Matteo Pettinicchio, 40 anni, ex braccio destro del boss Enzo Miucci detto “U’ Criatur”, capo indiscusso dei montanari Li Bergolis-Miucci.
Alla sbarra, in “Omnia Nostra”, tutti i principali nemici di Miucci, a cominciare da Francesco Scirpoli, 42 anni detto “Il lungo”, Matteo Lombardi, 54 anni, alias “A’ Carpnese” e Pietro La Torre, 42 anni detto “U’ Muntaner” o “U’ figlie du poliziot”.
Pettinicchio sarà sentito, verosimilmente, per provare e confermare l’esistenza dei clan del Gargano, i rapporti di forza, le rivalità e i contrasti tra i montanari di cui era membro di spicco e, appunto, i Lombardi-Scirpoli-Raduano, organizzazione attiva a Manfredonia, Macchia, Mattinata e Vieste. L’obiettivo dei magistrati è infatti quello di dimostrare la presenza dell’associazione a delinquere di stampo mafioso.
Nell’ultima udienza sono stati sentiti alcuni testi della difesa relativamente alle posizioni di imputati minori. Nelle prossime settimane toccherà a Pettinicchio, poi si continuerà con i restanti testimoni indicati dal nutrito pool di avvocati di Scirpoli&co.
Attualmente il clan sotto processo conta una dozzina di collaboratori di giustizia tra cui l’ex boss Marco Raduano detto “Pallone”, mentre i montanari, ermetici e compatti per decenni, hanno iniziato a mostrare segni di cedimento solo da poche settimane con il pentimento di Pettinicchio e di altre tre persone i cui nomi sono al momento top secret.
I nomi
A Foggia è in corso il rito ordinario di “Omnia Nostra” a carico di oltre 20 persone, mentre altri imputati sono già stati condannati in secondo grado col rito abbreviato. In attesa di giudizio, oltre a Lombardi, Scirpoli e La Torre, ci sono Michele Bisceglia, Pasquale Bitondi, Luigi Bottalico detto “Pazziarill”, Alessandro Coccia, Leonardo D’Ercole, Michele D’Ercole, Emanuele Finaldi alias “Martufello”, Vittorio Gentile, Sebastiano Gibilisco, Raffaele Greco, Hechmi Hdiouech, Giuseppe Impagnatiello detto “Spaccatidd”, Pasquale Lebiu, Catello Lista detto “Lino”, Michele Lombardi detto “U’ Cumbarill” (figlio del boss Matteo), Umberto Mucciante, Massimo Perdonò, Bruno Renzulli, Mario Scarabino, Salvatore Talarico e Gaetano Vessio.










