Una delegazione saudita sarà in visita, da domani, agli impianti di Leonardo di Foggia, Nola, Pomigliano e Grottaglie, siti che ospitano le attività della Divisione Aerostrutture del gruppo aerospaziale italiano. La missione, che durerà due giorni, sarà guidata da esponenti del governo saudita e vedrà la partecipazione dei vertici di Leonardo.
La visita fa seguito al memorandum d’intesa siglato lo scorso gennaio tra Leonardo, il Ministero degli Investimenti dell’Arabia Saudita e l’Autorità Generale per l’Industria Militare saudita, nel quadro del bilaterale Italia-Arabia Saudita. L’obiettivo è valutare opportunità di collaborazione e investimenti nei settori dell’aerospazio e della difesa.
Possibile investimento saudita nella divisione Aerostrutture
Uno degli aspetti chiave della visita potrebbe essere la ricerca di un potenziale partner industriale per la Divisione Aerostrutture. Leonardo sta infatti lavorando a un riassetto della divisione, che nel 2024 ha registrato un margine operativo lordo negativo per 168 milioni di euro, in peggioramento rispetto al 2023 (-161 milioni di euro), con ricavi pari a 746 milioni di euro.
L’amministratore delegato di Leonardo, Roberto Cingolani, ha confermato nei giorni scorsi che è stato individuato un coinvestitore per il rilancio del settore. Resta da capire se la visita della delegazione saudita possa rappresentare un ulteriore passo verso un possibile coinvolgimento di Riyad nel riassetto della divisione.
Collaborazione industriale e scenari futuri
Nel quadro della cooperazione tra Italia e Arabia Saudita, Leonardo sta valutando la possibilità di rafforzare la partnership con Riyad in programmi strategici come Eurofighter e NH90, per facilitare il trasferimento di competenze industriali alla nazione del Golfo. Un ulteriore passo potrebbe essere l’ingresso dell’Arabia Saudita nel programma GCAP (Global Combat Air Programme), il progetto di sviluppo del caccia di sesta generazione in collaborazione con Italia, Regno Unito e Giappone.
L’andamento della Divisione Aerostrutture continua a essere influenzato dall’incertezza sulle strategie di Boeing, principale committente del gruppo. Tuttavia, nel 2024 si è registrata una maggiore domanda da parte degli OEM (Original Equipment Manufacturers), che ha determinato un incremento della produzione e delle consegne, favorito anche dal progressivo superamento delle difficoltà nella catena di approvvigionamento.
La visita della delegazione saudita rappresenta dunque un momento cruciale per il futuro della divisione e per le prospettive di sviluppo di Leonardo nel mercato aerospaziale internazionale.













