Dopo un lungo periodo di chiusura, il Laboratorio Urbano Culturale “Peppino Impastato” di Manfredonia tornerà ad essere fruibile alla cittadinanza a partire dal 10 marzo 2025. La riapertura avverrà grazie a una gestione temporanea che garantirà l’utilizzo dello spazio per attività culturali, sociali e comunitarie senza scopo di lucro.
Si tratta di un primo segnale concreto verso la restituzione del LUC alla città, un impegno che il sindaco Domenico La Marca e la sua coalizione avevano assunto durante la campagna elettorale. La decisione arriva a seguito della proposta avanzata dall’assessora al Welfare di Comunità e Cultura, Maria Teresa Valente, che ha fortemente sostenuto l’adozione di una soluzione immediata per riaprire la struttura in attesa della definizione del modello gestionale definitivo.
Uno spazio ritrovato per eventi e aggregazione
Negli ultimi mesi, il LUC ha già dato segnali di ripresa, ospitando eventi come la Casa di Babbo Natale e i laboratori del Carnevale. Ora, grazie a questa gestione transitoria, tornerà ad accogliere mostre, incontri e iniziative culturali, e potrebbe anche fungere da sede per convegni, qualora l’Auditorium “Cristanziano Serricchio” non fosse disponibile.
La gestione dell’intera programmazione sarà affidata direttamente all’Assessorato al Welfare di Comunità e Cultura, che si occuperà di coordinare le attività e garantire un’organizzazione strutturata. Inoltre, un’unità di personale comunale sarà incaricata di gestire l’apertura e la chiusura dello spazio, assicurandone l’accessibilità alle associazioni e alle realtà locali interessate a proporre eventi.
In attesa di una gestione definitiva
Il piano temporaneo rappresenta una soluzione ponte fino alla pubblicazione di un bando pubblico che stabilirà in modo definitivo le modalità di gestione del LUC. L’amministrazione comunale ha ribadito l’intenzione di mantenere lo spazio come un luogo di aggregazione e produzione culturale, aperto alla cittadinanza, con l’obiettivo di renderlo un punto di riferimento stabile per le attività sociali e artistiche.
“Questo è un passo concreto per ridare alla comunità un luogo simbolo della cultura cittadina”, ha dichiarato l’assessora Valente, sottolineando l’importanza di una gestione che favorisca partecipazione e condivisione.











