Nuovo affondo dell’opposizione durante il Consiglio regionale monotematico dedicato alla sanità pugliese. Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Nicola Gatta ha puntato il dito contro la gestione del sistema sanitario da parte della maggioranza, denunciando il progressivo indebolimento dei servizi, soprattutto nel Gargano, e criticando l’aumento dell’addizionale Irpef deciso dalla Regione.
“Nel Gargano pieno di turisti non ci sono più medici di base”
Secondo Gatta, la Puglia starebbe vivendo “un paradosso”, con un disavanzo sanitario ormai superiore ai 360 milioni di euro accompagnato, a suo dire, da un progressivo smantellamento dell’assistenza sul territorio.
“La Puglia vive un paradosso: a fronte di un buco ormai certificato della sanità pugliese di oltre 360 milioni, c’è uno smantellamento dei presidi sanitari. Abbiamo lunghe liste d’attesa, abbiamo una sanità territoriale, per esempio su Peschici e Vieste, in modo particolare, per altro Comuni che nel periodo estivo arrivano a una massiccia presenza di turisti, che non hanno più una presenza di medici di base sul territorio”.
“Sale operatorie inaugurate ma ancora chiuse”
Il consigliere di Fratelli d’Italia ha poi respinto le accuse di strumentalizzazione politica rivolte all’opposizione.
“Eppure ci accusano di fare campagna elettorale. Ma la campagna elettorale è stata fatta qualche mese fa da parte di qualcuno che aveva in capo l’Assessorato alla Sanità e che ha inaugurato sale operatorie che a distanza di un anno sono ancora chiuse, assunzioni come Oss e come sanitari che vengono impiegati come amministrativi”.
Secondo Gatta, tutto ciò avrebbe conseguenze dirette sui cittadini pugliesi.
“E tutto questo, purtroppo, a discapito dei nostri cittadini che sono costretti, per potersi curare, andare oltre i confini territoriali”.
Il confronto con la Basilicata e l’Irpef
Nel suo intervento, Gatta ha infine richiamato il modello sanitario della vicina Basilicata, citando in particolare il centro oncologico di Rionero in Vulture.
“Eppure ci sono delle eccellenze oltre i confini della Regione Puglia, per esempio la Regione Basilicata, dove molti cittadini vanno per curarsi. Penso, per esempio, a Rionero in Vulture, dove c’è un’eccellenza dal punto di vista oncologico, nonostante l’aumento della spesa sanitaria in tutta Italia, ma che ha mantenuto un’addizionale Irpef bassa all’1,23%”.
Da qui la conclusione dell’esponente di Fratelli d’Italia.
“In Puglia abbiamo uno smantellamento del sistema sanitario e, nello stesso tempo, il centrosinistra ha aumentato l’Irpef al massimo, al 3%”.











