L‘ex Lido Bagni Romagna sulla riviera sud di Manfredonia, un tempo meta di turisti e campeggiatori, è ormai diventato un luogo simbolo del degrado ambientale. L’area, che un tempo ospitava roulotte, camper e bungalow immersi nel verde, oggi è un ricettacolo di rifiuti di ogni genere, dagli scarti domestici ai materiali ingombranti, passando per detriti edili e perfino le famigerate ecoballe provenienti dalla Campania, ancora in attesa di rimozione.
Nel tardo pomeriggio di ieri, il nucleo operativo delle Guardie Ambientali Italiane ha scoperto nuovi cumuli di rifiuti abbandonati illecitamente nei pressi di un rudere che un tempo ospitava una pizzeria. Tra i materiali rinvenuti vi erano pezzi di automobili, fanali, paraurti, radiatori, rifiuti in polistirolo, lattine, secchi di pittura e ferraglia.
Un’emergenza ambientale senza fine
A denunciare la situazione è Alessandro Manzella, responsabile delle Guardie Ambientali Italiane, che sottolinea come il sito sia stato contaminato da tonnellate di ecoballe abbandonate più di un anno fa e mai rimosse, situate a pochi metri dal mare.
“Le segnalazioni e le denunce sono ormai quotidiane, sia alle autorità competenti che attraverso i social o direttamente al sindaco. Nell’agro di Manfredonia, l’abbandono dei rifiuti e la proliferazione di mini e maxi discariche abusive rappresentano una vera emergenza” afferma Manzella.
L’appello delle Guardie Ambientali è chiaro: servono interventi urgenti per bonificare l’area e contrastare l’abbandono illecito di rifiuti, un fenomeno che continua a deturpare il territorio senza apparenti soluzioni concrete in vista.












