Foggia si prepara a scendere in strada per dire no alla tratta di esseri umani. Martedì 11 febbraio 2025, l’Arcidiocesi di Foggia-Bovino organizza la manifestazione “Ambasciatori di speranza: insieme contro la tratta di persone”, un evento di sensibilizzazione e impegno civile che vuole mantenere alta l’attenzione su una delle piaghe sociali più drammatiche del nostro tempo.
L’iniziativa nasce in occasione della Giornata Mondiale di Preghiera e Riflessione contro la tratta di esseri umani, istituita da Papa Francesco nel 2015 e celebrata ogni anno l’8 febbraio. Attraverso una serie di momenti simbolici e di condivisione, la manifestazione intende dare voce a chi non ce l’ha, accendendo i riflettori sulle vittime di sfruttamento e sulle responsabilità della società nel contrastare questa piaga.
Un cammino simbolico attraverso la città
L’evento avrà inizio alle ore 19.00 davanti all’Istituto Figliolia, in via XXV Aprile, con un reading musicale dal titolo “Bakhita ambasciatrice di speranza”, realizzato dal Centro Bakhita. Un percorso emotivo che accompagnerà i presenti dal buio alla luce, per non chiudere gli occhi davanti alla sofferenza di chi subisce violenza e schiavitù moderna.
Successivamente, davanti al Teatro Giordano, avrà luogo un flashmob, pensato per coinvolgere la cittadinanza e diffondere un messaggio di speranza e giustizia.
A seguire, partirà la marcia silenziosa, che attraverserà le strade del centro fino a giungere al Palazzo Arcivescovile, dove si terranno momenti di preghiera e letture, come segno concreto di testimonianza e impegno per la tutela della dignità umana.
Un invito alla comunità
L’Arcidiocesi invita tutta la cittadinanza a partecipare, unendo le proprie voci per dire basta alla tratta di esseri umani e promuovere una cultura fondata sul rispetto, la giustizia e la solidarietà.
Quella dell’11 febbraio sarà un’occasione per riflettere e agire, affinché nessuno resti indifferente di fronte a uno dei crimini più vergognosi dell’epoca contemporanea.










