La decisione sull’eventuale scioglimento del Consiglio comunale di Bari per infiltrazioni mafiose non arriverà prima del termine ultimo del 7 febbraio, come riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno. Secondo quanto trapelato, il procedimento avviato nel marzo scorso non sarà discusso nei prossimi Consigli dei ministri, a dispetto delle ipotesi di una conclusione dell’istruttoria entro fine dicembre.
Il caso Bari era esploso con l’inchiesta Codice interno, che aveva portato a 130 arresti e sollevato dubbi sui rapporti tra politica e mafia. L’indagine del Viminale potrebbe concludersi con sanzioni verso dirigenti comunali o con la nomina di tutor per la gestione delle aziende partecipate, una misura prevista dal Codice antimafia. Questa opzione, di stretta competenza ministeriale, non è vincolata al termine del 7 febbraio, previsto invece per una decisione negativa o positiva sullo scioglimento. Il prefetto di Bari sarà incaricato di comunicare al sindaco Vito Leccese l’esito del procedimento.
Consiglio dei ministri: priorità ai dossier regionali e nuove nomine
Domani pomeriggio il Consiglio dei ministri sarà dedicato ad altri dossier di rilievo. Tra questi, l’impugnativa davanti alla Consulta della legge regionale della Campania che consente il terzo mandato al governatore Vincenzo De Luca. La decisione interessa anche la Puglia, dove il presidente uscente Michele Emiliano ha dichiarato di non volersi ricandidare, anche se il tema resta sensibile per il Partito Democratico, che spinge per un avvicendamento.
In agenda c’è anche la nomina di Fabrizio Curcio come commissario straordinario per la ricostruzione nelle aree colpite dall’alluvione in Emilia Romagna, Marche e Toscana. Curcio subentrerà al generale Francesco Paolo Figliuolo.
Restano invece aperte le speculazioni su chi prenderà il posto di Elisabetta Belloni al vertice del DIS, che coordina i Servizi di sicurezza. Tra i candidati figurano Giovanni Caravelli (direttore dell’Aise), Bruno Valensise (direttore dell’Aisi), il prefetto Vittorio Rizzi e Andrea De Gennaro, comandante della Guardia di Finanza. La Belloni lascerà il suo incarico il prossimo 15 gennaio.










