“Basta parlar male di Foggia; che non significa fingere di non vedere i problemi, ma solo non anteporli alla volontà di cambiamento. Alla vigilia di questo Natale sentiamo un vento nuovo soffiare e vogliamo aprirci alla speranza. Ad essa vogliamo aprire i nostri cuori e le nostre comunità, credendo che tutto può cambiare”.
Queste le parole che il vescovo di Foggia, Ferretti ha rivolto questa mattina alle Istituzioni del territorio, riunite in Episcopio per il tradizionale scambio di auguri natalizi. Presenti, fra gli altri, le sindache di Foggia e Bovino, Maria Aida Episcopo e Stefania Russo, la Viceprefetto, Rachele Grandolfo, e diversi rappresentanti delle forze militari che quotidianamente operano sul territorio.
“C’è stata una narrativa negativa sul nostro territorio e questo ha ferito in particolare i giovani. La cosa più triste è vederli emigrare a causa della disoccupazione, perché non hanno speranza sul futuro della nostra provincia. Questo sentimento triste è stato giustificato anche da un’instabilità istituzionale nel territorio e, in particolare, nel comune di Foggia. Ma non dobbiamo cedere al vittimismo, mai! Esso è un peccato mortale contro la nostra terra e contro i nostri giovani. Il vittimismo autorizza e pensare a se stessi dimenticando il bene comune, giustifica l’egoismo e violenta l’entusiasmo dei giovani”, il monito di Ferretti.
“Mi permetto di dire che la collaborazione tra le istituzioni è la cosa bella che abbiamo costruito nello scorso anno. La Chiesa, grazie e Dio, è ancora forte, radicata, viva, solidale con i poveri. Questa è una terra di santi. Insomma, ma che ci manca? Possiamo lavorare con entusiasmo e ottimismo verso il futuro. Siamo in tanti, crediamo nell’Italia e amiamo la nostra terra: uniti possiamo fare molto”, ha aggiunto l’Arcivescovo, concludendo: “Con questi brevi sentiti pensieri e questi sentimenti di sincera stima verso tutti voi, vi auguro un Natale felice e un 2025; che sia un anno giubilare di Pace!”.










