“Dopo giorni di rispettoso silenzio, desidero ringraziare la mia città per come ha vissuto una tragedia che ognuna e ognuno ha sentito come propria, per la vicinanza espressa ai familiari, ai parenti, agli amici di Michele Biccari, Gaetano Gentile e Samuel Del Grande. Per la partecipazione alla camera ardente al Palazzetto Preziuso e al funerale allo stadio Zaccheria, cerimonie caratterizzate da assoluto rispetto, vicinanza e da un dolore composto, che hanno visto l’afflusso ordinato di migliaia di persone e che sono state organizzate in pochissimo tempo”. Lo scrive la sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo.
“Ringrazio gli ultras e tutti i tifosi della squadra rossonera, coinvolti in prima persona e che hanno dato prova di maturità e correttezza encomiabili, e quelli delle altre città che hanno espresso il loro cordoglio in tutti i modi, dalla presenza a Foggia all’invio di corone di fiori, dall’affissione di striscioni alle condivisioni social. Ringrazio l’apparato comunale che sin dall’immediatezza del tragico incidente stradale si è messo in moto ed è stato coinvolto attivamente a tempo pieno nell’organizzazione di quanto poi si è fatto d’intesa con prefettura, questura, protezione civile, associazioni di volontariato, Asl Foggi e Policlinico Riuniti. Ringrazio la Curia vescovile, per avere rappresentato ancora una volta un riferimento imprescindibile per la nostra comunità, e il vescovo Giorgio Ferretti per la sensibilità mostrata e per le parole così toccanti e così delicate. Ringrazio la presidenza del Calcio Foggia 1920, la società tutta e la squadra, che hanno confermato il loro attaccamento alla città”.
Poi conclude: “Ringrazio le persone per strada in attesa dei feretri, gli studenti, le studentesse, i commercianti, tutti e tutte quante hanno osservato un lutto condiviso e hanno offerto di Foggia, ancora una volta, la sua immagine più bella e vera. Un pensiero accorato e una preghiera da tutte e tutti noi vanno infine rivolti a Matteo e Samuele, che stanno lottando all’ospedale di Potenza per la loro vita, e alle loro famiglie”.









