Il Partito democratico è l’unico soggetto che può lanciare una nuova sfida sulla questione meridionale. Ne è convinto il governatore Michele Emiliano che insieme all’europarlamentare ed ex sindaco di Bari, Antonio Decaro e il vicepresidente Raffaele Piemontese, che potrebbe essere presto nominato assessore regionale alla Sanità – come ha annunciato sorridendo sul palco il presidente – ha partecipato alla Festa de l’Unità di Foggia.
Pubblico delle grandi occasioni, tra primi cittadini, militanti, dirigenti, con la sindaca Maria Aida Episcopo in prima fila al fianco della nuova consigliera di amministrazione di Amiu Puglia Colomba Mongiello. “Questa festa ha un elemento di novità, abbiamo eletto Maria Aida Episcopo sindaca di Foggia dopo due anni di commissariamento. Stiamo parlando e facendo cose concrete per una terra da sempre chiusa, abbiamo riaperto l’aeroporto Gino Lisa. Abbiamo oggi fatto in modo che tutti i giorni da Foggia ci sia un volo per Milano Linate. Abbiamo confermato i voli per Torino. Erano in pochi a crederci. La Regione fa un finanziamento imponente, 10 milioni di euro l’anno al Sieg per permettere a questa terra di muoversi”, ha detto in esordio il padrone di casa.
Per le professioni mediche ci saranno nuove scuole di specializzazione per colmare il gap di medici.
“Abbiamo investito acquistando la caserma Miale. La Festa si chiama ‘È ancora Primavera’ perché le esperienze che sono nate in Regione Puglia e le esperienze che abbiamo con tanti sindaci e amministratori ci possono far dire che abbiamo tanto da fare”.
“Ho voglia di parlare del Pd – ha detto Emiliano -. Abbiamo fondato questo partito il 14 ottobre del 2007, era davvero complicato, c’era una generazione importante dei Prodi, dei D’Alema, dei Veltroni, che aveva svolto un ruolo decisivo nella tenuta complessiva del fronte democratico. Noi eravamo proprio ragazzini con poca esperienza. Questa storia è andata avanti con pazienza, il primo limite che avevano è che litigavano assai. Ora abbiamo capito che per costruire coalizioni difficili da realizzare a Roma serve un gruppo dirigente che strada per strada faccia comprendere a tutti i militanti le strategie.
Le feste danno il senso della militanza quotidiana. Nella sinistra non c’era la Puglia, le nostre leadership locali non erano pugliesi. Ora ci siamo”.
La Puglia e Foggia possono dire la loro sul campo largo: “Vengo da una famiglia di agricoltori e so che un campo per essere efficiente deve essere arato spesso”, il commento con metafora bucolica di Decaro. La Puglia può essere un esempio per il presidente, convinto della solidità dell’alleanza tra Pd e M5S sui temi, primo fra tutti la battaglia contro l’autonomia differenziata.









