È una lunga disamina di quello che accade nel centro storico e nel commercio quella di Daria Cascarano dirigente responsabile dipartimento Sicurezza, Legalità e Immigrazione Fratelli d’italia – Provincia di Foggia. Le chiusure di varie attività insieme all’annuncio della ritirata di Benetton in crisi nazionale fanno presagire una nuova desertificazione delle vie dello shopping urbano, che ormai soffrono senza rimedio la concorrenza delle grandi superfici di vendita dei centri commerciali. Sono stati numerosi i furti nei negozi nelle ultime settimane.
“Non penso sia troppo chiedere al governo cittadino di amare di più la nostra Foggia e smetterla di ‘giocare’ sulla pelle di chi ogni giorno alza con fatica la serranda del suo negozio. Non posso che esprimere tutta la mia solidarietà agli esercizi commerciali del centro che in questo periodo hanno subito ‘l’attenzione’ di troppi delinquenti”, osserva Cascarano in una nota.
E aggiunge: “La capacità di crescita economica e di benessere di una comunità è direttamente proporzionale alla condizione di sicurezza e di legalità che vive il territorio. Non si può vivere nel far west e chiedere continui sforzi ai commercianti, che sono già molto provati da una condizione completamente sfavorevole all’esercizio del loro lavoro. Il centro città in alcuni tratti è abbandonato da troppo tempo. Spoglio, sporco, buio senza alcuna traccia di cura e dignità non è più attrattivo non solo per i foggiani, ma anche per tutti quei cittadini della provincia che invece in passato consideravano Foggia il centro del loro shopping. Una ulteriore questione è il proliferare di distributori automatici che stanno diventando un punto di ritrovo di ragazzini che spesso li vandalizzano, creando ulteriore degrado e sporcizia. Si potrebbe ripristinare la polizia di quartiere, a piedi in borghese, che sia di supporto ai vigili, che si riducono a fare multe solo a chi parcheggia male e non fanno nulla contro chi mette sedie, stendini e finti carrabili nelle traverse. Spesso i commercianti si ritrovano sui monitor della videosorveglianza persone che durante la notte urinano, palesemente ubriachi, sui loro muri, contribuendo a peggiorare un decoro urbano inesistente”.
Cascarano lamenta la mancanza di un piano del commercio. “Non possono aprire 10 attività di ristorazione una dopo l’altra sulla stessa strada. Significa che di giorno quella strada sarà in balia di nessuno. Senza considerare la piaga delle ‘cicchetterie’ di piazza Mercato. Bisogna attuare un controllo delle vendite promozionali: non si possono fare i saldi 365 giorni l’anno, chi lo fa va multato. Altrimenti, in questa maniera, si sostiene una concorrenza sleale che costringe i commercianti del centro a svendersi. Bisogna agire subito. Ma per farlo bisognerebbe avere una visione chiara su come muoversi, cosa che purtroppo stiamo constatando manchi completamente a questa giunta. Il grido di aiuto dei commercianti non può rimanere inascoltato affinché non si arrivi alla debacle che ha subito tristemente via Arpi”.










