Il Comitato La Società Civile oggi presieduto da Milly Pellegrini non ci sta ad accogliere la versione dell’ex calciatore, imprenditore e animatore sportivo con l’Asd Rovelli Alessio Russo sulla annosa questione della convenzione a Parco San Felice, ritirata in autotutela dall’allora amministrazione Landella, dopo una forte campagna sui media e pubblica contro la recinzione dei 300 metri quadrati di area del campetto di calcio a 5 e della collinetta.
In una lunga nota stampa per punti in risposta all’articolo de l’Immediato, il Comitato ribadisce il proprio impegno a favore di “tutte le aree verdi pubbliche della città di Foggia, perché abbiano una fruizione libera e gratuita da parte dei cittadini, in quanto patrimonio pubblico e non privato”.
Pellegrini e gli attivisti rimarcano: “Come dichiarato dallo stesso Russo, la sua assoluzione penale ha riguardato il rifiuto opposto da quest’ultimo alla rimozione della recinzione presente presso il Parco San Felice di Foggia, al costo indicato dall’ente comunale, pari ad undicimila euro, in luogo di quello inferiore da costui preventivato, invece, in cinquemila euro di spesa. Di contro, quella recinzione che inibiva l’accesso ad un ettaro del Parco era ed è frutto di una attività illegittima, proprio come sempre sostenuto dal Comitato, altrimenti non sarebbe stata oggetto di un ordine di rimozione. Le rimostranze che il signor Russo avanza nei confronti del Comune di Foggia, circa la restituzione o meno dei canoni versati, non interessano minimamente i componenti del Comitato, poiché la diatriba riguarda esclusivamente i rapporti giuridici intercorrenti tra l’ASD Rovelli e l’ente municipale. Ciò che invece interessa ai cittadini che sostengono il Comitato è la libera fruibilità ed accessibilità del verde pubblico, contro ogni iniziativa che possa limitarle o privatizzarle”.
La Società Civile, da sempre impegnata nella tutela e valorizzazione di Parco San Felice, ribadisce il proprio no a qualsiasi “cementificazione” e consumo del suolo naturale esistente. E spiegano: “Questo impegno per la fruibilità ampia e libera del verde pubblico, oltre che l’impegno in favore dell’aumento delle aree verdi rispetto al cemento, costituiscono un punto qualificante dello statuto stesso del comitato, che, val la pena di ricordare, fa parte anche del Forum Patto Verde e svolge con convinzione attività di promozione per l’istituzione della Consulta comunale dell’Ambiente e del Territorio, considerati strumenti fondamentali per attuare la partecipazione attiva dei cittadini nella gestione del patrimonio ambientale comune. Il signor Russo, la sua associazione ed altri eventuali “cementificatori” troveranno sempre La Società Civile pronta a respingere pesantemente ogni iniziativa che possa limitare la piena fruibilità delle aree verdi o che ne privatizzi l’accesso, a garanzia che il verde pubblico continui ad essere luogo di libertà, incontro e benessere per tutti”.












