Chi ha votato per il civismo supportato dal centrodestra a San Severo sapeva che la prossima amministrazione della città dei campanili sarebbe stata un inedito triumvirato di donne. Il cambiamento, come a Foggia e nei due maggiori partiti del Paese, è passato anche dalla rappresentanza tutta al femminile nei ruoli chiave della cosa pubblica.
Non solo il tandem sindaca e vicesindaca, Lidya Colangelo e Anna Paola Giuliani, avrà un posto importante in Giunta la leader locale dei Fratelli d’Italia, la pediatra Luciana De Lallo, che con ogni probabilità andrà a ricoprire il pesante incarico, che fu di Simona Venditti (che l’ex sindaco Francesco Miglio ha sponsorizzato fino alla fine per la sua successione) di assessora al Welfare.
De Lallo si troverà a dover riempire i 6 progetti di Inclusione sociale del Pnrr validati dal Ministero e in particolare i percorsi di autonomia per persone con disabilità con la creazione dello sportello di rafforzamento dell’equipe dei bisogni in cui per 700mila euro San Severo è Comune capofila nell’Alto Tavoliere e il progetto socio-educativo strutturato per combattere la povertà educativa nel Mezzogiorno nella fascia di eta 0-17 a tempo pieno intitolato “Quando la strada non c’è inventala”, che vale oltre 250mila euro. Nel mezzo i 14 progetti di Salute, che pure intersecheranno i Servizi sociali.
Se i Fratelli d’Italia mirano a fare politica dal basso, la missione della vicesindaca Anna Paola Giuliani, che come da accordi preelettorali, opzionerà la delega alla Cultura, è quella di coniugare tradizione e novità per le strade e gli ipogei di San Severo.
Sono tanti gli amici di Foggia che già immaginano azioni mirabolanti per una rivitalizzazione del Teatro Verdi, tra le grandi opere dell’architettura del Ventennio, primo contenitore culturale per grandezza di Capitanata e terzo teatro all’italiana più importante di Puglia, luogo di incontro di artisti, pubblico e famiglie. Il legame con il capoluogo non manca. Dopo i lavori di restauro e ampliamento il Verdi, che è sempre stato un tempio della lirica, fu solennemente inaugurato con l’Andrea Chénier di Umberto Giordano il 9 dicembre 1937.
Non è escluso che Giuliani possa dar vita, dopo l’esperienza con i tanti impresari musicali e di spettacolo nel corso dei suoi anni da amministratrice a Foggia, ad un festival jazz nel bellissimo, sottovalutato e misconosciuto centro storico Barocco, in modo da unire alla musica le eccellenze del vino e del food.
L’accampamento di Giuliani dovrebbe ottenere altri due assessorati, per uno è in pole Mario Marchesi. L’urbanistica è materia delicata e assai finanziata col Pnrr e dovrebbe essere appannaggio della Lega, che però col suo frontman e campione di consensi Rosario Di Scioscio punta anche alla presidenza del Consiglio.
Potrebbero essere della partita anche Ciro Matarante e Gigi Marino, laddove invece e per Alternativa Civica le opzioni sono Antonio Franciosi o Alessandra Spada.













