Dopo il commento di Domenico La Marca sul confronto dedicato alla legalità, è intervenuto anche il suo rivale al ballottaggio, Ugo Galli. “In tema di legalità, non si transige. Dobbiamo sconfiggere la connivenza. Il tessuto economico è ancora intriso di illegalità – ha detto il candidato del centrodestra -. La società è ancora prossima al fenomeno mafioso e criminale. Ambiguità e opacità per chi ricopre incarichi pubblici non sono ammesse”.
Poi, in un’altra nota stampa, Galli ha di nuovo attaccato il centrosinistra cittadino: “Dobbiamo contrastare la nefasta ma concreta possibilità che il Comune sia messo nelle mani di nuovi personaggi dietro i quali si celano antichi burattinai che, per oltre vent’anni, hanno determinato, spesso fallendo, le sorti della città e che, oggi, si ripropongono per tornare a soggiogare la nostra Manfredonia”. Chiaro riferimento al gruppo di potere che ha governato la città dagli anni ’90 fino al 2019, anno dello scioglimento per mafia dell’ente comunale.
“Dobbiamo ricordare cosa racconta la nostra storia amministrativa. Dobbiamo mobilitarci, liberarci e opporci ad uno schema proposto dalle sinistre nuovamente unite, questa volta intorno ad un ‘cavallo di Troia’. Non sfugge a nessuno che è proprio quella parte politica ad aver creato i gravi problemi che affliggono la nostra comunità (ne stiamo ancora pagando duramente le conseguenze), eppure si ripropongono per porvi rimedio, ignorando scientemente di essere stati gli artefici di questo disastro. Legalità, lealtà e trasparenza non sono solo parole ma fari che guidano l’agire”, ha concluso Galli.












