Un totale di 17 anni di reclusione per i 30enni foggiani Francesco Stallone e Michele Verderosa, condannati rispettivamente a 10 e 7 anni. In queste ore la Corte d’Assise d’Appello di Bari (giudice Cafaro), nel secondo grado di giudizio, ha inflitto le pene ai due giovani per l’omicidio preterintenzionale del 26enne di Cerignola, Donato Monopoli, pestato in una discoteca di Foggia nel 2018 e morto a maggio 2019 dopo sette mesi di agonia.
Gli imputati sono stati inoltre condannati in solido alla rifusione delle spese di giudizio sostenute dalle parti civili (i familiari stretti e un amico della vittima) liquidate in complessivi 4.550 euro per Donata Di Canosa e Alessandro Monopoli, in complessivi 4.550 euro per Giuseppe Monopoli e Marco Monopoli ed in 3mila euro per Nicola Lupano, il tutto oltre spese generali in misura del 15% ed altri accessori come per legge.
Lo scorso dicembre il pg chiese di derubricare il reato da omicidio volontario a omicidio preterintenzionale con riduzione delle pene a 10 e 7 anni per Stallone e Verderosa. In primo grado gli imputati furono invece condannati, dal Tribunale di Foggia, a 15 anni e 6 mesi (Stallone) e a 11 anni e 4 mesi (Verderosa) per omicidio volontario.
“Il 6 ottobre 2018 – hanno scritto tempo fa i genitori Giuseppe e Donata – nostro figlio Donato di 26 anni, in compagnia di altri tre amici, si è recato nella vicina Foggia per trascorrere una serata in un locale chiamato ‘Le stelle’. Doveva essere una serata universitaria di divertimento e spensieratezza tra amici, ma si è trasformata in un incubo perché nostro figlio è stato brutalmente picchiato da altri ragazzi. Immediata è stata la corsa presso l’ospedale ‘Riuniti’ di Foggia, dove ci è stato comunicato il repentino trasferimento presso il nosocomio di San Giovanni Rotondo dove Donato ha subito due delicatissimi interventi alla testa. Nostro figlio è rimasto in terapia intensiva, legato a dei tubi per sette lunghissimi mesi, durante i quali abbiamo vissuto momenti infernali dovuti ai suoi costanti cambiamenti e peggioramenti di salute, accompagnati da altri vitali interventi. 7 lunghi mesi ad aspettare e sperare in un miracolo, ma purtroppo è arrivato quel maledetto 8 maggio 2019, giorno in cui Donato ha deciso che era stanco di lottare per la propria vita”.
In tutti questi anni i coniugi Monopoli hanno continuato a combattere per avere giustizia, sostenuti dalla pagina Facebook “Giustizia per Donato”, costantemente aggiornata da parenti e amici del ragazzo.










