Il Consiglio di Stato ribalta la decisione del Tar sulla Crap (Comunità riabilitativa assistenziale psichiatrica per autori di reato) di Manfredonia, sospendendo l’efficacia del provvedimento di annullamento dell’autorizzazione concessa al consorzio Metropolis di Molfetta.
Con una ordinanza cautelare, la quarta sezione (presidente Gerardo Mastrandrea, estensore Luca Monteferrante) il 23 maggio scorso ha accolto l’istanza della onlus sospendendo il diniego di cambio destinazione d’uso per il centro “Zeus”, in frazione “Montagna”. Il Comune di Manfredonia, all’epoca gestito dai commissari prefettizi, aveva negato il cambio di destinazione d’uso, sostenendo che la struttura non fosse compatibile con la zona e che vi fossero vincoli paesaggistici.
Metropolis si è rivolta al Consiglio di Stato, lamentando che il diniego fosse illegittimo e che avrebbe comportato la revoca dell’accreditamento istituzionale e la chiusura della struttura, con grave pregiudizio per gli utenti.
Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso, ritenendo che vi siano i presupposti per la sospensione del diniego impugnato. In primo luogo, il Consiglio ha rilevato che è necessario un approfondimento nel merito per stabilire se la struttura possa effettivamente essere considerata come un’attività turistico-alberghiera. In secondo luogo, i magistrati romani hanno ritenuto che i vincoli paesaggistici non sembrino ostare al cambio di destinazione d’uso. Infine, il Consiglio ha rilevato che il diniego del Comune potrebbe non essere stato esercitato nel rispetto di tutti i requisiti di legge.
Inoltre, il massimo organo della giustizia amministrativa ha ritenuto sussistente il periculum in mora, ovvero il pericolo di un danno grave e irreparabile per Metropolis, in caso di chiusura della struttura. “Il contestato annullamento del cambio di destinazione d’uso – scrivono i magistrati -, all’esito del procedimento già avviato dalla Regione Puglia, potrà comportare, nell’immediato, la revoca dell’accreditamento istituzionale, con rilevante pregiudizio per l’appellante ma anche per la prosecuzione del servizio di accoglienza dalla stessa gestito per il quale – in caso di mancato accoglimento della domanda cautelare – occorrerebbe reperire idonee strutture ricettive alternative, in tempi non preventivabili (anche in ragione della grave carenza di REMS sul territorio nazionale)”. La sospensione del diniego consentirà a Metropolis di continuare a gestire la struttura in attesa della decisione di merito del Tribunale Amministrativo Regionale.
L’importanza della decisione
La decisione del Consiglio di Stato è importante perché tutela il diritto al lavoro e all’assistenza di persone fragili. La chiusura della struttura di Metropolis avrebbe infatti comportato la perdita di posti di lavoro e la necessità di trovare soluzioni alternative per gli utenti.
Le prossime fasi
Il Consiglio di Stato ha trasmesso l’ordinanza al Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, che dovrà fissare la data dell’udienza di merito. In questa sede, il Tribunale Amministrativo Regionale dovrà definitivamente decidere sulla legittimità del diniego di cambio destinazione d’uso.









