Ugo Galli, 54 anni, già segretario generale della Comunità Montana del Gargano ed oggi dirigente regionale, è il candidato sindaco della coalizione Manfredonia 2024. La legalità prima di tutto. “Restituire alla comunità un criterio guida, una linea d’azione che sappia prescindere da tutto ciò a cui stiamo assistendo da diversi anni. Ho accettato di candidarmi per non voltare le spalle alla mia città nel momento più difficile. Sia chiaro, non sarò il ‘messia’, non è questo il nostro desiderio. La nostra è una ferma determinazione di restituire fiducia ai cittadini e alle istituzioni locali, e di intraprendere un’azione di governo forte ed incisiva per conferire a Manfredonia l’equilibrio e l’espansione che merita. Il nostro programma è fondato sull’etica della legalità. Tutti i candidati delle nostre liste sottoscriveranno l’appello di Avviso Pubblico e Libera per ripudiare ogni forma di condizionamento da parte della criminalità organizzata”.
Galli, figlio del compianto giudice Alessandro, punta anche ad una riqualificazione a 360 gradi della città. “Manfredonia va ridisegnata. Riqualificazione etico legale, culturale, urbana e socio economica”. È giusto recarsi alle urne a giugno dopo tutto quello che sta emergendo dalle recenti indagini della Procura? “Il ministero dell’Interno sta svolgendo un attento esame sul caso Manfredonia. Al di là di tutto noi ci preoccupiamo di sottolineare la rilevanza dell’espressione della regola democratica dell’esercizio del voto. I cittadini votano, esprimono i loro rappresentanti che poi devono degnamente rappresentare questa città, accantonando qualsiasi logica che non si ispiri alla trasparenza ed all’etica della legalità”.










