“Strane Voci al castello” è il nuovo romanzo del giovane scrittore di Ascoli Satriano, Gianmichele Cautillo. Lo incontriamo proprio nei pressi del maniero normanno-svevo, ancora in fase di restauro. Il castello di Ascoli è il vero protagonista del libro. “Il romanzo nasce da alcune leggende che narravano della presenza all’interno del castello di Ascoli di alcuni fantasmi. Tesi ribadita dal sindaco del paese che fa riferimento a eventi storici del quattordicesimo secolo, poco studiati. In questo libro ho trattato proprio questi temi, scoprendo che l’Italia fu conquistata dall’Ungheria con lo sbarco di Re Luigi proprio nella Daunia”.
“Delle misteriose urla provengono di notte dall’interno del castello di Ascoli Satriano, che è in corso di restauro. Potito Scaldatelli e il suo amico Orlando, dopo aver appreso dei fantasmi si insospettiscono e decidono di indagare. Potito da bambino ha abitato nel castello e ne conosce i recessi, Orlando non è intrepido come il suo amico, forse, ma è altrettanto determinato. In passato il castello ospitava anche un vero e proprio carcere, gli ospiti del quale dicevano di sentire spesso strani rumori notturni”.
Così gli avvenimenti di oggi si mescolano, nel racconto, a quelli del passato, coinvolgendo re Luigi d’Ungheria, Santa Caterina da Siena, Nicholas Flamel, scienziato e alchimista, percorrendo l’Europa, sino ad Ascoli Satriano, “dove – spiega ancora lo scrittore – la vicenda troverà compimento, coinvolgendo forze naturali e sovrannaturali, tenendo il lettore col fiato sospeso e stimolandone la curiosità con le notizie storiche relative alle vicende del borgo e alle sue tradizioni, ‘allargando’ il campo d’interesse alla Puglia”. Strane voci al castello oggi è tra i primi 100 libri più venduti del suo genere letterario, e sarà presente alla prossima Fiera del Libro di Torino. Inoltre il romanzo di Cautillo è stato premiato a Roma come eccellenza culturale.











