“Ringrazio il mio partito Fratelli d’Italia e il nostro presidente provinciale Giannicola De Leonardis per la fiducia che mi hanno concesso con la nomina a dirigente responsabile del dipartimento provinciale Legalità e Sicurezza”. Lo afferma la foggiana Daria Cascarano subito dopo l’assegnazione dell’incarico di partito.
“Un dipartimento molto importante e delicato soprattutto per il nostro territorio – commenta -, che tanto è segnato da problemi di piccola delinquenza così come da quella organizzata. E, purtroppo, il recente caso Bari ha scoperchiato un mal sistema illegale, da troppo tempo nascosto, anche nel nostro capoluogo di regione. Da alcuni anni stiamo vivendo a livello locale, nazionale ed internazionale momenti di forti e drammatiche tensioni. Il tema della Legalità e Sicurezza è centrale all’interno di una democrazia perché è da quella base che si può costruire un tessuto sociale ed economico sano e prospero”.
E ancora: “In una democrazia, la legalità è essenziale per garantire la giustizia, l’equità e il rispetto delle regole di convivenza. La sicurezza, d’altro canto, è cruciale per il benessere e la stabilità, proteggere i cittadini da minacce interne ed esterne, garantire l’ordine pubblico e contrastare la criminalità sono elementi chiave per preservare la coesione sociale e la fiducia nei confronti delle istituzioni. In sintesi, legalità e sicurezza sono cardini imprescindibili per il corretto funzionamento di una comunità”.
Poi conclude: “Sento molto la responsabilità di questo incarico, anche perché da tempo sono impegnata come portavoce dell’ ‘Osservatorio nazionale Anni di Piombo per la verità storica’ che, tra l’altro, sta promuovendo insieme alla Regione Lazio e il Ministero della cultura il Museo per le Vittime del terrorismo e del dovere. Le forze dell’ordine svolgono un ruolo chiave ed è importante che il loro lavoro venga riconosciuto e il loro rapporto con la cittadinanza sia di complicità e sostegno. Il mio impegno sarà massimo cercando di essere un riferimento operoso sul territorio ed un ponte con la regione e il governo centrale”.