• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Pasqua amara per il sagrestano dei frati di San Pio, licenziato e mai reintegrato. Tre sentenze gli danno ragione

Pasqua amara per il sagrestano dei frati di San Pio, licenziato e mai reintegrato. Tre sentenze gli danno ragione

Antonio La Porta: "Il vescovo Moscone si è accanito verso di me, che avevo uno stipendio di 870 euro dopo 22 anni di lavoro, per aiutare i cappuccini"

Di Michele Iula
30 Marzo 2024
in Cronaca, Gargano
Dileo e Broccato; a destra, La Porta

Dileo e Broccato; a destra, La Porta

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Antonio La Porta, un sacrista di 46 anni del Santuario di Padre Pio a San Giovanni Rotondo, è stato licenziato ben tre volte per aver contribuito a migliorare il contratto di lavoro dei sacristi in tutta Italia attraverso il suo impegno sindacale nella Fiudacs (Federazione Italiana Unione Diocesane Addetti al Culto). Le sue colpe? Aver ottenuto un aumento di stipendio da 5,50 euro a 9 euro l’ora per i suoi colleghi e aver portato avanti la sua attività sindacale con dedizione. Al momento, sono ben 3 le sentenze a favore del sagrestano. Nonostante le ripetute condanne da parte del Tribunale di Foggia, che ha definito i licenziamenti “pretestuosi, discriminatori e ritorsivi”, i Frati Cappuccini della Fondazione San Pio da Pietralcina si rifiutano di reintegrarlo al lavoro.

Il 4 aprile si torna in aula, davanti alla dottoressa Aquilina Picciocchi con l’inizio del quarto processo della Fondazione San Pio contro La Porta: Padre Aldo Broccato contesta tutte le tre sentenze dei giudici, contestando ai giudici persino l’aver accettato l’art. 700 richiesto dal lavoratore, dichiarandolo ingiusto. Tuttavia, il non aver rispettato tutte le sentenze esecutive, potrebbe causargli diversi problemi. “Io voglio rientrare al lavoro come stabilito da tre sentenze che mi hanno dato ragione. Il 4 aprile inizierà il quarto processo su questa vicenda, neanche fossi un sicario di Cosa Nostra“, ha dichiarato La Porta a Fanpage.it.

LEGGI ANCHE:

  • Guai nel Santuario di San Pio, frati licenziano in tronco lavoratore ma perdono in Tribunale: “Ritorsione, va reintegrato”
  • I frati di San Pio licenziano in tronco lavoratore ma perdono anche il ricorso. Per i giudici fu “condotta ritorsiva”
  • Secondo licenziamento per il sacrista del santuario di San Pio, giudici ‘bocciano’ ancora i frati: “Va reintegrato”
  • I frati non mollano, ancora in tribunale (dopo tre sentenze) contro il sacrista del santuario di San Pio

A pesare in questa vicenda sono anche le dichiarazioni e i grandi silenzi degli altri religiosi. Monsignor Franco Moscone, arcivescovo di Manfredonia-Vieste-San Giovanni Rotondo e testimone al processo, scarica le responsabilità sui frati: “È a loro che dovete chiedere perché La Porta non è tornato al lavoro“. Il suo ruolo, dunque, sarebbe importante nel vicende. Come riferito dal giornale online, Moscone viene citato nella seconda sentenza del Tribunale di Foggia per aver inviato due e-mail alla Fiudacs nella quale sosteneva che La Porta “aveva dimostrato di avere interessi unicamente di materia sindacale”, come se questa fosse una colpa e non invece un diritto esercitato legittimamente. “Il comportamento del vescovo è il peggiore di tutti. Si è accanito verso di me, che avevo uno stipendio di 870 euro dopo 22 anni di lavoro, per aiutare i frati in una faccenda su cui hanno pienamente torto, quella del mio licenziamento”, ha commentato La Porta.

Padre Aldo Broccato, legale rappresentante della Fondazione – firmatario del licenziamento e di tutte le cause – invece si trincera dietro il silenzio, rifiutandosi di fornire spiegazioni: “Circa la situazione per la quale ci interpella ed essendoci un contenzioso in corso – ha risposto a Fanpage -, ci dispiace, ma non riteniamo opportuno rilasciare interviste o dichiarazioni in merito”.

La Porta, come in tutti questi casi, ora ha certamente in mano diversi strumenti per chiedere l’esecuzione forzata delle sentenze, fino ad arrivare in casi estremi al pignoramento dei beni. I frati, dal canto loro, hanno tempo fino al 3 aprile per chiudere la vicenda, per trovare un accordo prima dell’ingresso in aula.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: frati
Articolo precedente

Messaggio di Pasqua, il vescovo di Foggia ricorda i martiri Marcone e Panunzio: “Hanno detto no alla mafia”

Articolo successivo

Poliziotti della Questura di Foggia accanto ai bisognosi. Alimenti consegnati a circa 300 persone

Articoli correlati

I leader del campo largo tirano la volata a Rossella Fini. “La donna giusta per cambiare San Giovanni”

Schlein a San Giovanni Rotondo: “Difenderemo Casa Sollievo, i lavoratori non possono pagare gli errori della gestione”

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Armando Li Bergolis

Armando Li Bergolis replica a l’Immediato: “Intercettazioni da approfondire, non condivido le sentenze”

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Ultime Notizie

Gisella Naturale
Cronaca

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

La senatrice interviene dopo le dichiarazioni dell'attivista Soumaila Diawara sul ghetto di Borgo Mezzanone. Chiesti controlli e approfondimenti da parte...

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

I clan foggiani puntano sul Molise: interdittive antimafia a ristoranti, sale giochi e concessionarie

Antonio De Sabato

Docufilm su Federico II, De Sabato: “Capitanata assente dal racconto dello Stupor Mundi, ora candidatura Unesco”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024