Capitalizzare 7500 voti. È questo l’obiettivo del nuovo movimento Cambia con Angiola, nato dall’esperienza delle scorse amministrative, che hanno visto il successo delle liste civiche collegate alla candidatura a sindaco del professore ed ex parlamentare Nunzio Angiola, e presentato questa mattina nell’aula consiliare del Comune di Foggia.
Non un partito personale, dunque, perché “arriverà il momento di togliere il riferimento del nome dal simbolo”, ha specificato il docente e consigliere comunale, ma un movimento di donne e uomini liberi che si dota di una organizzazione.
“Stop allo spontaneismo adesso diventiamo una organizzazione che prediligerà sempre la città di Foggia che resta il nostro fortino ma amplia il suo sguardo anche alla provincia”.
I primi coordinamenti stanno per nascere a Lucera, Rignano e a San Severo dove Lidia Colangelo candidata sindaca civica vuole dialogare con Angiola.
“Vogliamo creare un patto federativo per esportare una buona pratica anche negli altri Comuni di Capitanata. 122 persone nessuna delle quali era stata in consiglio comunale, facce pulite, si sono candidate e messe in gioco per la città con tre capisaldi: serietà competenza e concretezza cose che non sto vedendo nell’attuale amministrazione Episcopo“.
L’opposizione di Angiola e della consigliera Stefania Rignanese al momento è molto dura. L’accademico ha ricordato tutte le sue battaglie. “Abbiamo assistito e letto un bilancio copia incolla rispetto al documento dei commissari, non è serietà e forse neppure competenza questa. Il vento di cambiamento continuerà a soffiare sulla città di Foggia e sulla intera provincia. Il nostro impegno è massimo. Non c’è stata nessuna idea per la Bit, l’assessore Frattarolo è andato a farsi la scampagnata a Milano. Gli Scavi di Herdonia le lacune delle trasmissioni televisive vanno denunciate nelle sedi opportune, bisogna recuperare la reputazione di Foggia. L’80 per cento delle strisce pedonali non si vedono, abbiamo avanzato la mozione per i lavoratori ex Sofim, i centri polivalenti ancora chiusi cosa si aspetta ad aprire? Il Palmisano è ancora chiuso, basta sopralluoghi basta selfie non c’è un euro stanziato in bilancio. Abbiamo detto la nostra sull’allungamento della pista Gino Lisa, che è troppo corta, a Salerno hanno allungato la pista. L’assessore Galasso ci ha detto che a Firenze è lunga quanto la nostra, ma a Firenze volano 20 compagnie aeree e hanno 19 tratte. C’è il tema dell’hub dell’agroalimentare, che qualcuno a Bari ha pensato di portare a Grottaglie. Foggia città 30 sarebbe un salto di civiltà verrebbero azzerate le tragedie”.
E ancora Angiola ha proposto delle riprese televisive dei consigli comunali affidate ad emittenti e TV web con uno stanziamento preciso dal momento che pochissimi cittadini seguono i lavori sul canale YouTube dell’Ente. “Il Comune è una casa di vetro i consigli devono essere trasparenti”.
È fiduciosa Stefania Rignanese: “Guardiamo, si respira un’aria familiare siamo pragmatici, da noi c’è ancora il soffio del vento di cambiamento”. Angelo Iacullo in carrozzina è netto: “Essere disabile a Foggia è molto difficoltoso nel nostro programma c’era l’adozione del peba , basta con la propaganda sulle pagine istituzionali dell’Ente, serve un garante della disabilità che è per noi una figura di riferimento”. Antonio Cicconetti si occuperà invece di attività produttive.








