Pioggia e freddo non fermano i tanti escursionisti che hanno accettato l’invito dell’Associazione Verde Mediterraneo per partecipare all’inaugurazione del sentiero naturalistico che dall’abitato di Accadia conduce alle Gole di Pietra di Punta, meglio conosciute come “Gole di Accadia”. Un luogo straordinario sia per la bellezza paesaggistica che storico-culturale. Attraverso il vallone di Fassa dopo una bella e agevole camminata si arriva alle sorgenti del torrente Frugno.
Nel fondo della gola l’ambiente naturale è caratterizzato da piccole cascate e laghetti, incastonati tra corridoi di roccia levigati dall’acqua e grandi blocchi di calcare.
Le Gole sono raggiungibili seguendo un sentiero che parte dalla Chiesetta di Santa Maria Maggiore e che costeggia il letto del torrente Frugno. “L’escursione – spiega il presidente dell’associazione Verde Mediterraneo, Michele Ferro – non è difficoltosa, ma è opportuno farsi accompagnare da guide locali. Proprio nel punto dove le due pareti rocciose intraviste da lontano si incrociano nasce il torrente Frugno, creando uno dei paesaggi più suggestivi dei Monti Dauni. Alle spalle delle Gole una ricca vegetazione di cerri e roverelle rende ancora più candido il colore delle Gole. ll fondo della gola è dominato, durante la bella stagione, dal verde della vegetazione, interrotto dai colori sgargianti delle orchidee selvatiche e dei gigli dei boschi, animato da anfibi e insetti, soprattutto libellule e farfalle. In autunno invece il cammino del torrente Frugno, che è incorniciato da una “foresta a galleria” costituita principalmente da salici e pioppi, regala vedute dai colori indimenticabili”.
“Una giornata importante per Accadia – aggiunge l’assessore ai Lavori pubblici, Carmelo Zambri -, inizia oggi l’iter di inaugurazioni dei vari attrattori che andremo a riqualificare entro il 2026”. “Oggi – aggiunge il presidente di Meridaunia – si concretizza una niova visione di sviluppo per il territorio dei Monti Dauni”.












