Il malcontento degli agricoltori foggiani per la politica UE aumenta. Oggi nessun corteo, ma presidi attivi dal Fortore all’Ofanto. Questa mattina siamo stati a sud di Foggia, presso il centro commerciale Grandapulia dove si sono radunati gli agricoltori del Basso Tavoliere. “L’agricoltura – racconta Giuseppe Amante di Orta Nova – è in ginocchio, non ce la facciamo più. I costi sono elevati e i prodotti non valgono niente, il governo italiano continua ad importare dall’estero. Un governo che non ha a cuore l’agricoltura italiana: fa vedere che ci da una mano per l’acquisto di macchine agricole, e se ne prende dieci sulle tassazioni. Davvero non si può più andare avanti così. Le associazioni di categoria ci hanno abbandonato. Molti agricoltori stanno vendendo le proprie aziende, i propri terreni”.
“E sapete a chi? – aggiunge Primiano Veneziani, altro agricoltore ortese -, ai colossi del fotovoltaico che stanno approfittando della nostra crisi per acquistare a due soldi. Tra qualche anno il nostro Tavoliere sarà una grande distesa di pannelli fotovoltaici. Verremo colonizzati dalle lobby dell’eolico e del fotovoltaico. Dove stanno i nostri politici? Li vediamo solo quando hanno bisogno dei voti. Chiediamo aiuto anche ai cittadini che sono i primi consumatori dei prodotti agricoli. Stiamo lottando anche per salvaguardare la salute pubblica”.












