Nuovo Consiglio comunale a Foggia dominato dalle pregiudiziali dell’oppositore numero uno Giuseppe Mainiero. Secondo il suo parere, depositato anche in Prefettura, la sindaca Maria Aida Episcopo non poteva comunicare i nomi degli assessori senza i decreti di nomina, firmati solo nel pomeriggio del 14 dicembre. All’atto del decreto di nomina, a detta di Mainiero, la prima cittadina avrebbe dato il là ex lege alla surroga dei consiglieri nominati assessori. Le operazioni dovevano essere contestuali. Tra le altre cose l’eletto ha anche avanzato la possibile incompatibilità del consigliere Italo Pontone, che è in causa col Comune. Stando così i fatti, secondo Mainiero, gli atti compiuti sin qui dai singoli assessori e tutte le deliberazioni assunte dal Consiglio comunale, in sostanza dell’errore iniziale, sarebbero nulli, secondo una giurisprudenza consolidata, che l’eletto ha citato in aula. I lavori, dopo il suo abbandono della seduta consiliare, sono proseguiti abbastanza spediti.
Sono stati nominati i componenti della Commissione elettorale: Pasquale Rignanese, Pasquale Dell’Aquila e Antonio Mancini, e supplenti Marco Pellegrino, Antonello Di Paola e Francesco Salemme. Nominati anche i componenti della Commissione comunale per la formazione degli elenchi dei giudici popolari di Corte d’Assise e Corte d’Assise d’Appello, e sono Nicola Formica e Stefania Rignanese.

Ancora, sono state costituite le Commissioni Consiliari permanenti: Commissione Affari Generali: Angiola, Fusco, Rignanese, Azzarone, Capozzi, Dal Maso, Di Chiara, Cagiano.
Commissione Bilancio: Mainiero, Soragnese, Rignanese, Ciruolo, Formica, Buenza, Frattulino, De Vito.
Commissione Ambiente e Terrritorio: Di Mauro, Amorese, Nunziante, Cataneo, Quarato, Strippoli, Dell’Aquila.
Commissione Socio-Culturale: Pellegrino, Accettulli, De Sabato, Rizzi, Di Paola, Salemme, Pontone, Palmieri.
Approvato all’unanimità il quinto accapo relativo al programma di interventi per il diritto allo studio (annualità 2024).
Sono stati approvati a maggioranza con 20 voti favorevoli gli accapi 6 (variazione al Bilancio di previsione 2023-2025), 7 (approvazione delle aliquote per il 2024 dell’IMU), 8 (conferma dell’aliquota di compartecipazione dell’addizionale IRPEF).
È stata invece rinviata la discussione sugli obiettivi di gestione delle società partecipate ed enti, mentre è stata votata a maggioranza l’analisi dell’assetto complessivo delle partecipate stesse.
Infine, sono stati approvati all’unanimità gli ultimi quattro accapi (dall’11 al 14) relativi a debiti fuori bilancio.
Dalla maggioranza si è levata la sola voce di Italo Pontone, che già si candida a paciere dell’aula e a mediatore tra le varie componenti. Gli attacchi e le polemiche sul suo ritorno in aula lo lasciano sereno, come ha dichiarato a l’Immediato. “Foggia è uscita da una fase tetra e viscida. Comprendo che il signor Mainiero cerchi sempre cavilli, punti e virgole, ma io mi aspetterei da parte sua che si affrontino i temi della città. Tutti insieme dobbiamo lavorare per il bene della città. Dobbiamo collaborare senza strumentalmente occupare ore intere del dibattito consiliare su elementi banali. Dico alle opposizioni: spero che contribuiate. Voglio sperare che da parte di Mainiero finisca questo tentativo costante di trovare cavilli per fare perdere tempo”.









