Stanno suscitando polemiche le parole di un consigliere comunale brindisino di FdI, Cesare Mevoli, che sui social ha definito “fortemente imbarazzante” la “sovraesposizione mediatica di Elena Cecchettin, sorella della povera Giulia, con attacco frontale a tutti gli uomini, unito a forte desiderio di repressione e di ‘educazione alternativa”. “La sorella della sfortunata Giulia – scrive Mevoli – sale in cattedra e senza che nessuno glielo chieda, colpevolizza e detta le regole che tutti gli uomini devono pedissequamente osservare”. “Ricordiamo a questa ragazza, grande appassionata di Bafometto, croci capovolte e pentacoli, che i Veri Uomini sanno perfettamente come comportarsi e convivono in modo pacifico con le Donne da sempre. Rispettandone l’essenza, i sentimenti e la sensibile natura. Chi commette abusi e/o omicidi va in galera, semplice. Ma quelli, non sono Veri Uomini. I Veri Uomini non hanno bisogno dei consigli di una ragazza che farebbe meglio a rispettare la sorella, stringendosi attorno alla famiglia in un dignitoso silenzio di preghiera”.
In un post successivo, Mevoli riferendosi a presunti responsabili di femminicidi, e postando anche la foto di Filippo Turetta, scrive ancora: “Ma quale patriarcato, questo è il vostro uomo rieducato. Guardateli, guardateli bene in faccia. Guardate le altre immagini presenti sul web di questi due qua: i volti puliti, le sopracciglia curate, le spalline strette nelle loro camicette su misura, i braccini sottili, le manine intonse. Sono i figli della mascolinità tossica? Non crediamo proprio, questi sono i vostri uomini rieducati, decostruiti, femminilizzati”. “Parlano di loro come bravi ragazzi, famosi per la loro mitezza, gente che non ha mai dato un problema e noi ci crediamo; questi qua, pavidi e remissivi – conclude – probabilmente non hanno nemmeno mai partecipato ad una scazzottata. Ed è esattamente di questi ometti che dovete avere paura: gelosi, insicuri, invidiosi, spaventati, egocentrici, possessivi, isterici, incapaci di affrontare i problemi. In una parola, DEBOLI”.
“La battaglia contro l’odio e l’indifferenza, per i diritti delle donne, per le pari opportunità di genere, deve essere condotta nelle piazze quotidianamente, ma anche in famiglia, nei luoghi di lavoro, nelle scuole, in ogni spazio in cui si insinui l’ignoranza, quella che porta a fare dichiarazioni che siamo ancora costretti a leggere. Quando un consigliere comunale, un pubblico ufficiale, scrive che gli uomini che commettono femminicidi non sono virili, hanno lo smalto sulle unghie, “sennò apostroferebbero alcune donne come poco di buono e le manderebbero a quel paese” non possiamo solo indignarci e prendere le distanze ma dobbiamo pretendere rispetto”. Lo afferma in una nota il segretario regionale del Pd Puglia, Domenico De Santis, riferendosi alle frasi del consigliere comunale brindisino di Fratelli d’Italia, Cesare Mevoli, contro Elena Cecchettin. Quando Mevoli – continua De Santis – definisce Elena “grande appassionata di Bafometto (Satana)”, la cui presenza in tv è “ingombrante quanto imbarazzante”, che ‘farebbe meglio a rispettare la sorella, stringendosi attorno alla famiglia in un dignitoso silenzio di preghiera’ registriamo ancora violenza e ancora una volta dobbiamo pretendere rispetto”. “Cesare Mevoli – conclude – dovrebbe scusarsi e riflettere prima di pronunciare simili abomini su presunti deficit di mascolinità, dovrebbe inchinarsi di fronte al contegno e all’intelligenza di Elena Cecchettin che fa del lutto un atto politico, attraverso parole profonde di indignazione e di stimolo a intervenire in difesa delle donne, dovrebbe dimettersi, semplicemente riconoscendo di essere inadeguato”. (Ansa)













