Si scava sul misterioso omicidio di Alessandro Ronzullo, 40enne di San Ferdinando di Puglia ammazzato a colpi d’arma da fuoco ieri sera alla periferia di Foggia. Stando a quanto trapela, Ronzullo sarebbe stato vittima di agguato nella zona di via Lucera. L’uomo, però, è morto poco più tardi in ospedale dove lo avevano accompagnato due persone, queste ultime già ascoltate dalla polizia.
Adesso gli investigatori della squadra mobile, coordinati dalla Procura della Repubblica di Foggia, sono al lavoro per ricostruire l’accaduto. Ronzullo sarebbe stato ammazzato a colpi di pistola ma non c’è ancora chiarezza sull’arma usata dal killer (ammesso che fosse solo uno). Sempre in base alle poche informazioni emerse finora, Ronzullo sarebbe un nome noto agli inquirenti con precedenti per spaccio di droga. Risulterebbe che nel 2016 i carabinieri lo arrestarono allo svincolo di Vasto nord dell’autostrada con un chilo di cocaina. A luglio scorso, invece, sarebbe stato coinvolto nell’operazione antidroga “Radar”.
Il narcotraffico tra Foggiano, Molise e Abruzzo
Il blitz “Radar” scaturì dopo il sequestro di un chilo di cocaina eseguito, da parte dei carabinieri della Compagnia di San Giovanni Rotondo, nel giugno 2021. Da tale sviluppo investigativo venne riscontrato, in termini gravemente indiziari, un importante traffico di cocaina, e non solo, avviato principalmente sull’asse territoriale San Severo – San Giovanni Rotondo. Durante l’attività investigativa svolta, furono arrestate in flagranza di reato 5 persone, con il recupero complessivo di oltre un chilo tra cocaina e hashish, nonché il sequestro di circa 50mila euro in contanti ritenuti, secondo le contestazioni preliminari, profitto di parte del traffico di droga accertato dai militari dell’Arma.
Emersero fenomeni di “infiltrazione” di personaggi sanseveresi nei comuni limitrofi al confine regionale, quali Campomarino (CH), Termoli (CB), San Salvo (CH) e Vasto (CH), dove – sempre secondo le contestazioni preliminari effettuate dagli inquirenti – alcuni degli indagati sarebbero riusciti a “conquistare” in quelle aree una parte del locale “mercato degli stupefacenti”.
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