Si scava sul tentato omicidio di Claudio D’Amico, 23enne foggiano ferito domenica scorsa ad una spalla mentre era alla guida di un’auto in via Fuiani. Per lui nulla di preoccupante, è già stato dimesso dall’ospedale. Allarma, però, il fatto che in città si continui a sparare, inoltre davanti ai bambini. La vittima era in auto con la compagna e con un bimbo di 4 anni. Sul caso indaga la Direzione distrettuale antimafia di Bari, c’è infatti il sospetto che ci sia la mano dei clan foggiani dietro la sparatoria. Si proverà a capirne di più anche dalla rete di contatti e amicizie di D’Amico, un nome mai apparso in inchieste contro la criminalità organizzata.
Videosorveglianza e consulenze balistiche serviranno a ricostruire l’agguato avvenuto in pieno centro, intorno alle 17, nonostante il via vai di persone. Alla squadra mobile, D’Amico avrebbe detto di non aver visto nulla e di non sapere perché sia stato colpito. Si teme possa proseguire la scia di sangue del 2022. Agli inquirenti il compito di fermare al più presto i pistoleri.
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