È morto in ospedale a Pesaro, a causa di un infarto, Luigi Minchillo, 68 anni, pugile che ha combattuto tra gli anni ’70 e ’80, nei pesi leggeri, welter e superwelter. Pesaro, scrive il Comune in una nota, “piange il suo ‘guerriero del ring”. “Uno storico protagonista della boxe italiana e internazionale, che ha portato il nome di Pesaro Città dello Sport sui gradini più alti del Mondo”, commenta il sindaco Matteo Ricci.
Minchillo era originario della provincia di Foggia, ma pesarese d’adozione. “Olimpico a Montreal nel ’76, Campione d’Italia e d’Europa e pesarese adottivo da oltre 50 anni, – ricorda il Comune – Minchillo ha saputo trasmettere la sua passione a tanti giovani che negli anni si sono avvicinati a questa disciplina, trovando in lui una guida preziosa sul ring e fuori”. “Salutiamo un pezzo importate della storia sportiva della città -. In questo momento di dolore ci stringiamo attorno ai famigliari, gli amici e ai tanti ragazzi che hanno incrociato il suo cammino. Da parte mia e di tutta l’amministrazione comunale le più sentite condoglianze”. (Ansa).
Il ricordo di Michele Princigallo, fiduciario di San Severo del Coni
“Solo il grande Ray “Sugar” Leonard è riuscito a metterlo KO in tutta la sua carriera. Basta questo dato per sintetizzare la storia pugilistica di Luigi Minchillo, il campione di San Paolo Civitate scomparso poche ore fa. Minchillo è stato un grande della boxe negli anni settanta e ottanata: campione italiano, dilettanti e professionista, campione europeo, più volte sfidante al titolo mondiale dove ha però trovato alcuni dei più grandi pugili della storia che allora erano campioni del mondo. Hearns, Duran, Hope, il meglio dei superwelter, non solo di quegli anni, ma della storia.
Luigi Minchillo ha combattuto anche a San Severo. Forse qualcuno lo ricorderà, era l 28 ottobre del 1982 contro lo jugoslavo Benes (vittoria ai punti, anche se un giudice su tre decreta il pari) nella difesa del titolo europeo. La riunione si tenne nello spazio antistante il palazzetto dello sport di Via Marconi, in un tendone allestito per la circostanza, gremito in ogni ordine di posto…talmente gremito che durante uno dei round sparì anche lo sgabello che consentiva a Benes di sedersi…!!! Diretta sulla RAI quella sera da San Severo in cui io ero presente a bordo ring, giovanissimo giornalista neo maggiorenne di Tele Radio San Severo.
A Luigi Minchillo rivolgo un affettuoso ultimo saluto…ricolmo di riconoscenza e gratitudine per le gioie sportive che ci ha donato e che ne hanno fatto un grande campione del pugilato italiano tra i più amati della gente! Rip in pace guerriero del ring!”










