“Cambia il nascondiglio ma il canale resta identico. Hashish abilmente nascosto nell’orlo di un accappatoio riposto nel pacco spedito ad un altro detenuto ospite del reparto giudiziario della casa circondariale di Foggia, teatro, appena 24 ore prima, dell’analogo indebito tentativo di introduzione della sostanza stupefacente”. Lo rende noto Gennaro Ricci, FP Cgil -Puglia.
“Non c’è più tempo da perdere, la casa circondariale si conferma un’autentica piazza di spaccio. Agli sforzi e all’impegno profuso dalla Procura della Repubblica, da anni particolarmente impegnata nell’azione di contrasto e repressione dei fenomeni illeciti che si consumano nel penitenziario dauno, deve accompagnarsi un altrettanto incisivo ed efficace sforzo dell’amministrazione penitenziaria che non può più restare insensibile rispetto al grido di soccorso della Polizia penitenziaria di uomini e donne che tutti i giorni combattono una criminalità mai doma e una guerra impari avendo riguardo alla consistenza numerica e, dunque, al rapporto di uno (poliziotto) a duecento (detenuti) cui, sovente, scadono i livelli di sicurezza. È tempo, ormai, che la squadra Stato si ritrovi e si impegni anche sull’insidioso terreno del carcere: mercato fiorente e prolifico che, in assenza di un’efficace, continua e costante azione di Polizia, continuerà a stuzzicare gli appetiti delle organizzazioni criminali che in terra di capitanata operano sotto l’egida della quarta mafia.










