• Contatti
giovedì 4 Giugno 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - La provincia di Foggia come il Texas: sul Gargano un’intera filiera di cotone biologico. La realtà di “Gest”

La provincia di Foggia come il Texas: sul Gargano un’intera filiera di cotone biologico. La realtà di “Gest”

Di Redazione
7 Febbraio 2023
in Economia
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Partire da un paese del sud Italia, credere fortemente in ciò che si presenta come un’utopia, stravolgere ogni schema, conquistare il panorama nazionale e internazionale con una produzione biologica e tutta made in Italy. Si può fare!
Lo sanno benissimo Pietro Gentile e Michele Steduto, due imprenditori ‘illuminati’ che qualche anno fa provenienti da modi diversi da quello agricolo-tessile e che a San Marco in Lamis hanno messo su un’intera filiera e hanno conquistato l’ostico ed affascinante panorama della moda italiana.

L’IDEA
Nel 2019 i due imprenditori garganici, provenienti da realtà lavorative differenti, decidono di entrare nel mondo dell’abbigliamento e di produrre camicie di alta sartoria.
Si tratta di un’attività assolutamente pionieristica sul promontorio pugliese, ma i due imprenditori sanno il fatto loro: grazie al know how e alla tecnologia, creano camicie di alta sartoria, con numerosi passaggi a mano e con tessuti pregiati. Un prodotto riuscito. Ma Pietro e Michele non hanno alcuna intenzione di sentirsi arrivati, nonostante i primi successi e il gradimento delle loro produzioni. Durante il lockdown, infatti, decidono di produrre da soli le materie prime, quel cotone che in Italia nessuno coltiva, ma che all’estero rappresenta una buona fonte di reddito. Si procurano i semi e avviano una coltivazione sperimentale su 3 ettari di terreno tra San Marco e San Severo. Il prodotto si fa vedere presto ed è di buona qualità, le loro camicie Gest – questo l’acronimo che dà nome all’azienda – iniziano a piacere davvero a chi le indossa.

LA SVOLTA
Settembre 2020 rappresenta per i due imprenditori il mese della svolta: Gentile e Steduto decidono di organizzare un convegno a San Giovanni Rotondo ed invitano diverse aziende tessili italiane. Nella città di San Pio si presentano in 250 e molti di essi provengono da nord Italia, dove il settore tessile è una realtà consolidata. I due imprenditori pugliesi hanno colto nel segno. Inizia un proficuo dialogo con produttori, tessitori e impianti di tintoria. Nel 2021 la seconda produzione è entusiasmante e soprattutto vede un prodotto totalmente biologico.

IL GRUPPO ALBINI
I due garganici sono inarrestabili ed entrano in contatto con il prestigioso Gruppo Albini, che dalla provincia di Bergamo fornisce di tessuti le più grandi case di moda italiane e internazionali. L’ intesa è quella di incominciare una sperimentazione ancor più ampia insieme e di riportare la produzione nella Penisola: in Puglia, dopo circa 70 anni, avrebbero prodotto il primo cotone biologico italiano, scientificamente tracciabile. Un’impresa mastodontica, che però non spaventa per niente i titolari della Gest, che iniziano a sperimentare cotoni di diverse provenienze e intraprendono altri piccoli investimenti.

LA CAPITANATA COME IL TEXAS
Nel 2022 gli ettari di coltivazione aumentano e diventano 50, sempre tra Gargano e Alto Tavoliere. La varietà sperimentata è la Blue Seed, varietà ma fibra lunga e coltivata negli stati caldi americani, come Arizona e Texas. Il clima della Capitanata si rivela ideale e la fibra raccolta è ottima. È la svolta della svolta. Alla blue seed vengono affiancate varierà greche e turche, che in provincia di Foggia trovano un ambiente ideale.

COLLABORAZIONE VINCENTE
La joint venture con Albini è vincente sin da subito: dal 2020, grazie anche alla Gest, il gruppo bergamasco passa da una vendita del 5% di organico al 30% nel 2021 e al 35% nel 2022. La filiera è tracciabile dalla semina alla tessitura: la coltivazione avviene in Capitanata, con la parte logistica a San Marco in Lamis, la ginnatura (cioè la separazione delle fibre dai semi) viene fatta in Grecia, ma si sta lavorando per portarla in Capitanata. Le balle di cotone da 220 kg tornano in Italia e la tessitura avviene ad Albino (Bg).

CONSACRAZIONE A MILANO
Pietro e Michele sono in questi giorni a Milano Unica, la fiera di riferimento dei tessuti e degli accessori di alta gamma per l’abbigliamento donna e uomo, per presentare la fantastica avventura dell’unico prodotto realizzato interamente con cotone italiano : “È un’idea innovativa ma soprattutto educativa per i nostri giovani – dicono gli imprenditori pugliesi – poiché la possibilità di rimanere in provincia di Foggia senza fuggire per cercare lavoro è concreta. Certo, da una terra in cui si investe sempre meno, in cui l’industria non esiste quasi, è più facile fuggire. Noi invece ci crediamo e siamo certi che con la volontà e qualche piccolo investimento, tutto si possa fare. Il resto viene da sé. Quest’anno – aggiungono Steduto e Gentile – si coltiveranno ben 100 ettari di cotone in Capitanata e stiamo pensando di realizzare un impianto di prima lavorazione per chiudere tutto il percorso italiano senza spostare neanche un grammo di cotone. Questo significa posti di lavoro. Vogliamo che le camicie, le polo e le t-shirt Gest non rappresentino solo un brand, ma una bella storia di Capitanata”.

IN CAPITANATA SI PUÒ
“Ci auguriamo – concludono Michele e Pietro – di poter formare giovani e poter fornire loro una speranza e soprattutto possibilità redditizie. In Capitanata si può produrre tutto, bisogna solo dare la giusta retribuzione a chi lavora e poi far ritornare in auge quel sano campanilismo, in una terra che tutti ci invidiano”. L’idea di Gest giunge inoltre in un momento in cui i costi del grano sono di colpo crollati e quindi produrre cotone potrebbe essere un incentivo per gli agricoltori locali: “Ai nostri associati paghiamo 100 euro al quintale per il cotone organico. Ogni ettaro coltivato a grano produrrebbe lo stesso quantitativo di cotone, solo che oggi il grano viene pagato meno di 45 euro al quintale. Fare i calcoli è abbastanza semplice”.
Se due persone estranee al mondo agricolo e tessile hanno messo su una filiera, la loro storia deve essere sicuramente d’esempio.

Tags: cotone biologico
Articolo precedente

Stroncato da malore nella sede della Regione Puglia, era in servizio a titolo gratuito dopo il raggiungimento della pensione

Articolo successivo

Braccianti insultati e costretti a riempire 56 cassette a testa in 8 ore. Ecco le aziende coinvolte in “Caronte”

Articoli correlati

Porto di Manfredonia, 31,5 milioni per il raccordo ferroviario: “Ora va elettrificata l’intera tratta fino a Foggia”

Pale e pannelli, la rabbia della Daunia: energia per tutta Italia ma bollette sempre più care

Dal 1° luglio il Frecciarossa collegherà Lecce e Napoli: fermata anche a Foggia

Maurizio Gargiulo e il Gino Lisa

Aeroporto Foggia, il Comitato Vola Gino Lisa frena gli entusiasmi: “I numeri non giustificano trionfalismi”

Nastri trasportatori, brusco stop: “Lavori fermi da un anno”. Ma arrivano 31,5 milioni per il raccordo ferroviario

In Puglia si continua a morire più che nel resto d’Italia: Bari e Foggia tra le province più colpite

Ultime Notizie

Cerignola e 5 Reali Siti

Montagne di rifiuti interrate e date alle fiamme tra Foggiano e Bat: 37 indagati per il business da 2,5 milioni

Secondo la procura centinaia di viaggi avrebbero trasferito dalla Campania migliaia di tonnellate di scarti smaltiti illegalmente. I carabinieri del...

Benito Palumbo

Pistola con colpo in canna in casa, patteggia Benito Palumbo: sconterà la pena ai domiciliari

Raffaele Tolonese in due vecchie immagini: una con Roberto Sinesi, l'altra di un suo primo piano

Condanna per Raffaele Tolonese, ma niente carcere: il boss foggiano torna in libertà dopo quattro mesi

Gisella Naturale

Braccianti costretti ad assumere farmaci e alcol per lavorare nei campi, Naturale (M5S): “È schiavitù”

Tragedia sulla strada a Manfredonia, 15enne indagato per omicidio stradale dopo la morte di Antonio Sinisi

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024