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Home - Crisi di governo, obiettivo svuotare i 5 Stelle: ipotesi scissione bis dei grillini

Crisi di governo, obiettivo svuotare i 5 Stelle: ipotesi scissione bis dei grillini

Di Redazione
16 Luglio 2022
in Politica
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Il secondo giorno di questa “drole de crisi” va in porto, e paiono sempre più evidenti i contorni dell’operazione cui si sta dando vita: svuotare i Cinquestelle o, in alternativa, neutralizzare sempre più Giuseppe Conte nella guida del Movimento. I sette giorni concessi da Mattarella a Draghi per riferire in parlamento sulle dimissioni presentate mercoledì sono e saranno impiegati per mettere in piedi tutto quello che serve a continuare la legislatura con l’attuale governo, o con uno che gli somigli molto da vicino. Mentre infatti Draghi sta alla finestra o dice di starci, i draghiani si muovono. In particolare coloro che più hanno da perdere dalla fine anticipata della legislatura, dicasi Pd, i ministri grillini, in fondo in fondo la truppa stessa dei Cinquestelle: la maggior parte di loro sa di non rientrare in parlamento, e tra andare a votare a ottobre o ad aprile, balla qualcosa come 50/60 mila euro di stipendio.

Si vocifera quindi che una consistente truppa di parlamentari grillini stia per transitare fuori dal Movimento, per dar vita a un supplemento di scissione ed accasarsi con il gruppi di Di Maio, come si vocifera che i ministri pentastellati si siano impuntati e non vogliano uscire dal governo. Si parla di D’Incà in primis, ma anche Patuanelli sarebbe di questo avviso. Anche per loro cinque-sei mesi più al governo non sono da buttar via. Di fronte a un Movimento ridotto a un feticcio di se stesso, a un Conte di fatto sfiduciato dai suoi stessi ministri, le cose mercoledì cambierebbero. Non tanto in termini numerici (i numeri sono stati i grandi assenti di questa crisi), quanto politici.

In primis per il presidente del Consiglio, che potrebbe considerarsi il vincitore morale della partita, e potrebbe affrontare in una situazione di maggiore tranquillità gli ultimi mesi di legislatura (che precedendo le elezioni non si presentano di per sé all’insegna della serenità). E poi per gli altri partiti che vedevano i Cinquestelle come il fumo negli occhi (tipo, i centristi di sinistra). Resterebbe un problema al Pd, ma insomma per i Dem aver scansato le elezioni subito sarebbe già un bel risultato. Il ‘Campo largo’ è comunque morto o in coma, non è detto che a marzo le cose vadano meglio, ma insomma qualche mese in più sarà utile (a Letta) per riorganizzare le fila.

Tags: M5S Conte
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