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Home - Scoppia la guerra del pomodoro, dalla Puglia secco “no” all’Igp Campania

Scoppia la guerra del pomodoro, dalla Puglia secco “no” all’Igp Campania

Di Redazione
15 Gennaio 2018
in Agricoltura
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La Regione Puglia esprimerà parere negativo alla richiesta di registrazione dell’Igp Pomodoro Pelato Napoli presentata al Mipaaf.
E’ quanto affermato oggi al termine del tavolo con le Op del pomodoro di Puglia convocato dall’Assessore regionale alle Risorse Agroalimentari, Leonardo Di Gioia.

Gran parte della produzione, circa il 95 per cento dei 7 milioni di quintali prodotti al Sud, è in provincia di Foggia. Del resto, l’industria Princes (fino a qualche anno fa gestita dal campano Antonino Russo) è la più grande azienda di trasformazione d’Europa. Dunque, dopo la mozzarella di bufala si apre un nuovo “conflitto” tra Puglia e Campania.

“La Puglia – sottolinea l’assessore – detiene la quasi totlità della produzione del pomodoro all’interno di una filiera del Sud Italia ove la Campania possiede, di contro, industrie prevalentemente di trasformazione”.
La relazione presentata dal Comitato Promotore IGp Pomodoro Pelato Napoli è per noi mancante di un coinvolgimento di tutti produttori della Puglia. Nella stessa si evidenzia che la registrazione di un nome come IgP può esclusivamente basarsi sulla sussistenza degli elementi che ne dimostrano l’uso consolidato e questo non è il caso del cosiddetto Pomodoro Pelato di Napoli”.
“Inoltre è certo che una operazione siffatta penalizzerebbe – conclude – solo il nostro comparto produttivo, anello vitale della filiera del Mezzogiorno. Dunque il nostro ‘no’ all’Igp del pomodoro di Napoli  è non una mera questione campanilistica ma di merito”.

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Tags: CampaniaFoggiapelatoPomodoroPrincesPuglia
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