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Home - Trapianti, scoperta causa più frequente rigetto rene. Lo studio delle università di Bari, Foggia e Padova

Trapianti, scoperta causa più frequente rigetto rene. Lo studio delle università di Bari, Foggia e Padova

Di Redazione
23 Settembre 2020
in Sanità & Salute
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Scoperto un meccanismo fondamentale nel 70% delle reazioni di rigetto dei trapianti di rene (“rigetto anticorpo mediato”). Reso noto sulla rivista Clinical Journal of the American Society of Nephrology, il risultato potrebbe aprire la strada a nuove terapie anti-rigetto con farmaci già in uso con altre indicazioni.

Lo studio si deve a Giuseppe Grandaliano, direttore della UOC di Nefrologia della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS in collaborazione con le Università di Bari, Foggia e Padova. I ricercatori hanno scoperto che nel corso della forma più comune di rigetto del rene trapiantato interviene una sorta di reazione allergica all’organo sostituito, associata a una aumentata produzione di interferone-alfa.

Lo scorso anno in Italia sono stati eseguiti 1799 trapianti di rene e la lista d’attesa contava 6573 pazienti. La percentuale di “fallimento” del trapianto di rene a 10 anni è di circa il 40%. Quasi metà dei fallimenti è legata al rigetto dell’organo trapiantato. Il rigetto anticorpo-mediato da solo rappresenta circa il 70% delle cause di perdita di funzione del rene trapiantato. Finora tutti gli approcci terapeutici utilizzati per trattare il rigetto anticorpo-mediato non hanno avuto il successo sperato e al momento non esiste una terapia codificata per questa condizione.

Tags: BariFoggiaGrandalianorenerigettostudiotrapianti
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