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Home - Torna lo spettro dell’impianto gpl a Manfredonia. Tasso: “Allibito dalle dichiarazioni del sottosegretario Gava”

Torna lo spettro dell’impianto gpl a Manfredonia. Tasso: “Allibito dalle dichiarazioni del sottosegretario Gava”

Di Redazione
8 Maggio 2019
in Cronaca
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Nota stampa di Antonio Tasso, deputato manfredoniano del gruppo misto. “Rimango allibito e sconcertato dalle dichiarazioni, lette ed ascoltate, della Sottosegretario all’Ambiente, Vannia Gava della Lega, in merito all’installazione dell’enorme deposito di gpl da parte dell’azienda Energas spa, nei pressi di Manfredonia.

Se un rappresentante istituzionale così importante viene in provincia di Foggia per la campagna elettorale e dichiara di essere favorevole a questo tipo di impianto, perché non danneggia l’ambientee, anzi, è una soluzione alle problematiche occupazionali, non posso esimermi dal controbattere che ha dimostrato di non avere alcuna conoscenza del territorio e di non essere informata.

Più di un motivo, e non un capriccio, ha portato una intera cittadinanza ad opporsi fermamente alla realizzazione di tale megadeposito costiero di gpl nell’agro sipontino. E’ un NO supportato daosservazioni tecniche – con ampia ed autorevole documentazione in mio possesso, fornitami da studiosi, professionisti, associazioni varie, e trasmessa ai vari ministeri interessati – ma anche dallaconsapevolezza maturata dalla collettività che Manfredonia non può avere un’identità industriale di questo tipo.

Due sono le esperienze che hanno segnato la vita di un paio di generazioni: con la chimica di stato, fatta accomodare alle pendici del Gargano con le gambe allungate sul Golfo, e con il programma direindustrializzazione dell’area, messa in ginocchio dalla chiusura dell’Enichem Agricoltura, marivelatasi tristemente fallimentare.

Forse non è ancora chiaro che la vocazione, tradita e umiliata, di questo territorio è quella del turismo, da recitare in tutte le declinazioni possibili e immaginabili, e della “buona industria”, di cui abbiamo validissimi esempi.

Manfredonia, in primis, pagherebbe lo scotto di una scelta politica che non ha nulla di vantaggioso e casomai tutto da perdere. A cominciare dalla rinuncia a diventare destinazione turistica, a vivere dell’economia prodotta da clima temperato, paesaggi mozzafiato, qualità dell’aria eccellente, enogastronomia, tradizioni, cultura, arte e quella balneazione per la quale mi sto impegnando per contrastare chi, criminalmente, inquina il nostro mare.

Scusate se è poco.

L’alternativa è rappresentata dai circa 40 posti di lavoro che si creerebbero, a completamento della costruzione dell’impianto di stoccaggio del gas propano liquido, il più grande d’Europa, formato da12 serbatoi di capacità complessiva di 60mila metri cubi ed un gasdotto sottomarino di 10 km, per collegare il deposito situato in località Santo Spiriticchio al pontile di attracco delle navi gasiere sulporto “alti fondali” – che transiterebbero a discapito della flottiglia peschereccia – mentre sulla terraferma si produrrebbe un andirivieni massacrante e pericoloso di autocisterne e ferrocisterne.

Tutto ciò, inoltre, a danno di un sito archeologico di grande pregio, da cui sono stati estratti diversi reperti consegnati alla Soprintendenza.

La sicurezza, infine, è un altro elemento assai dibattuto. La popolazione rifiuta di avere così vicini quei mega serbatoi, a maggior ragione se considera che l’impresa non vale la spesa ovvero la risibilericaduta occupazionale ed economica. Preoccupante è anche l’estrema vicinanza, in linea d’aria, dell’aeroporto militare di Amendola e l’alta sismicità della zona.

Senza polemica, ma con sincero spirito collaborativo, invito i rappresentanti locali della Lega a spiegare tutto questo alla sottosegretario Gava, in modo che possa ponderare con compiutezza di informazione le prossime dichiarazioni in merito alla vicenda Energas.

Invito anche la Regione a svegliarsi e fornire il tanto sbandierato “parere contrario” a quest’opera e passare la palla al Consiglio dei Ministri, per mettere un punto definitivo alla questione.

Il ministro Di Maio, in passato e per ben due volte, venne a Manfredonia a sostenere l’opposizionedei cittadini a tale struttura, affermando che si sarebbe incatenato davanti alle ruspe per fermarla. Bene, ribadisco quanto detto in un incontro col ministro Costa che, se mai dovesse arrivare quelgiorno, saremo in due… Anzi, decine, centinaia, migliaia. Questo sia chiaro”.

Tags: energasGavaGplManfredoniaTasso
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