L‘ordinanza del Comune di Foggia che obbliga i proprietari dei cani a lavare con acqua le deiezioni liquide lasciate dagli animali sulle aree pubbliche è un passo nella giusta direzione, ma arriva troppo tardi e dovrà essere accompagnata da controlli rigorosi. È la posizione dell’Adcua (Assistenza Difesa Consumatori Utenti e Ambiente OdV), che ha inviato una lettera alla sindaca Maria Aida Episcopo chiedendo un’applicazione concreta del provvedimento.
L’associazione, presieduta da Walter Antonio Mancini, prende spunto dall’ordinanza sindacale n. 93 del 28 luglio 2026, evidenziando come il provvedimento sia stato adottato “a stagione estiva inoltrata”, quando le elevate temperature hanno già aggravato i problemi di igiene urbana.
Secondo l’Adcua, in diverse zone della città la situazione sarebbe diventata critica. Tra gli esempi citati figura via Gramsci, in particolare le aiuole lungo la pista ciclabile, dove si trovano la Questura, il Comune e l’Università.
“L’aria ha un odore fetido, a tratti irrespirabile e malsano”, si legge nella nota, che attribuisce il degrado sia alle deiezioni degli animali sia alla mancata manutenzione del verde pubblico.
L’associazione chiede inoltre che venga imposto ai proprietari di evitare che i cani urinino in prossimità di portoni, ingressi di abitazioni, uffici, attività commerciali e veicoli parcheggiati, oltre a sollecitare verifiche sull’effettivo possesso della bottiglietta d’acqua prevista dall’ordinanza comunale e sulla raccolta delle deiezioni solide.
Nel documento si invita anche la Polizia Locale a intensificare i controlli sul rispetto delle norme nazionali previste dall’ordinanza del Ministero della Salute del 6 agosto 2013, verificando l’utilizzo del guinzaglio non superiore a un metro e mezzo, la disponibilità della museruola e, nei casi previsti, il possesso della polizza assicurativa di responsabilità civile per i cani inseriti nel registro degli animali a rischio di aggressività.
L’Adcua propone inoltre che il Comune, insieme all’Asl e ai medici veterinari, organizzi i corsi per il rilascio del cosiddetto patentino destinato ai proprietari dei cani più impegnativi da gestire, come previsto dalla normativa ministeriale.
Infine, l’associazione amplia il proprio appello anche ad altri temi legati alla sicurezza urbana, chiedendo maggiori verifiche sull’utilizzo di monopattini elettrici ed e-bike, dopo le numerose segnalazioni ricevute su persone senza casco, con due passeggeri sullo stesso mezzo e comportamenti ritenuti pericolosi.










