Un concorso internazionale di progettazione per ridisegnare il centro di Foggia e restituire nuova vitalità alle sue principali arterie commerciali. Il Comune e il Consiglio dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Foggia hanno sottoscritto un protocollo d’intesa che avvia il percorso per la riqualificazione e l’interconnessione di corso Vittorio Emanuele, via Oberdan, piazza Cesare Battisti e vico Teatro.
L’intervento è finanziato con i fondi Fsc 2021-2027, nell’ambito dell’Accordo per la Coesione del 29 novembre 2024 e della delibera Cipess numero 6 del 2025.
Il progetto sarà selezionato attraverso un concorso internazionale articolato in due fasi e riguarderà non soltanto le vie principali, ma anche gli isolati pedonali immediatamente vicini, tra cui vico De Nisi, vico Malinconico, il primo tratto di via De Mita, vicolo Serafico, il primo tratto di via Saseo, quello di via Francesco Saverio Altamura, vicolo Teatro e vicolo al Piano.
Verde urbano, illuminazione e nuove tecnologie
Tra gli obiettivi fissati dall’amministrazione figura l’introduzione di elementi di verde urbano compatibili con la visibilità delle vetrine commerciali, in modo da migliorare il comfort degli spazi senza penalizzare le attività presenti.
Il progetto dovrà inoltre armonizzarsi con la pedonalizzazione già realizzata in via Lanza, ottimizzare la ripavimentazione di piazza Cesare Battisti e garantire continuità con l’arredo urbano delle aree vicine.
Particolare attenzione sarà riservata anche all’illuminazione, con un nuovo studio capace di migliorare il comfort e la sicurezza nelle ore serali, contenendo al tempo stesso l’inquinamento luminoso.
Sono previste una rete wifi, impianti di videosorveglianza, sistemi di diffusione sonora, punti di adduzione elettrica per gli eventi e la collocazione di opere d’arte già comprese nella dotazione finanziaria. Il concorso potrà inoltre includere soluzioni per la mitigazione climatica.
Il concorso aperto anche ai progettisti stranieri
In base al protocollo, l’Ordine degli Architetti si occuperà della diffusione del bando in Italia e all’estero attraverso il Consiglio nazionale degli architetti, l’Unione internazionale degli architetti e il Consiglio degli architetti d’Europa.
L’Ordine metterà inoltre gratuitamente a disposizione la piattaforma informatica sulla quale il concorso si svolgerà in forma anonima.
Il Comune elaborerà il bando secondo il modello concorsiAWN, garantirà un premio a tutti i concorrenti ammessi alla seconda fase e affiderà la progettazione esecutiva al vincitore una volta individuate le risorse necessarie per realizzare le opere.
La giuria sarà composta da esperti e comprenderà un componente indicato dall’Ordine. Al termine della seconda fase sarà organizzata una mostra pubblica dei progetti presentati.
Il protocollo avrà una durata legata allo svolgimento delle procedure e comunque non superiore a due anni, con la possibilità di rinnovo per lo stesso periodo.
A seguire le attività saranno Simona Campanella, consigliera segretaria dell’Ordine, e Alessia Cordisco, dirigente comunale dell’Area Rigenerazione urbana e Pnrr.
L’obiettivo di rilanciare commercio e centro storico
La sindaca Maria Aida Episcopo ha definito l’accordo l’avvio concreto di un percorso atteso da tempo dalla città.
L’intervento, secondo la prima cittadina, non dovrà limitarsi al rifacimento di pavimentazioni, marciapiedi e arredi, ma dovrà produrre una rigenerazione sociale ed economica di una parte del centro che negli ultimi anni ha perso parte della propria vitalità.
L’obiettivo è valorizzare le attività commerciali, rendere gli spazi più sicuri e vivibili e attrarre nuove energie nel centro storico.
Episcopo ha inoltre ricordato il ruolo della Regione Puglia e dell’allora vicepresidente con delega al Bilancio Raffaele Piemontese, che avrebbe sostenuto l’iter per la variazione di bilancio destinata al progetto.
Un intervento esteso agli isolati pedonali
L’assessore all’Urbanistica e Social housing Michele Salatto ha spiegato che la scelta di estendere la riqualificazione alle strade limitrofe risponde alla necessità di intervenire sul centro storico in maniera unitaria, senza limitarsi a singoli tratti scollegati tra loro.
Il lavoro già svolto in via Lanza e piazza Battisti dovrebbe quindi trovare una naturale prosecuzione nel nuovo progetto.
Tra le richieste rivolte ai progettisti figurano soluzioni per il verde, l’illuminazione, la sicurezza, la dotazione tecnologica e il marketing di prossimità a sostegno delle attività commerciali.
Il ruolo dell’Ordine degli Architetti
Il presidente dell’Ordine Tiziano Bibbò ha sottolineato come il concorso rappresenti uno strumento trasparente e aperto alla più ampia partecipazione, capace di offrire alla città un progetto di qualità.
Secondo Bibbò, il percorso avviato dal Comune potrà creare nuove opportunità di miglioramento per il tessuto urbano e garantire un confronto tra proposte provenienti anche dal panorama internazionale.










