Il Consiglio comunale di Foggia ha approvato le tariffe Tari per il 2026 con 17 voti favorevoli e 8 contrari. La delibera riguarda il finanziamento del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani e prevede una diminuzione per tutte le utenze domestiche rispetto allo scorso anno.
A illustrare il provvedimento in apertura di seduta è stato l’assessore al Bilancio Davide Emanuele, che ha spiegato come i costi del servizio saranno ripartiti per il 56,91% sulle utenze domestiche e per il restante 43,09% su quelle non domestiche, comprese attività commerciali, artigianali, industriali e professionali.
Secondo l’amministrazione, la riduzione per le famiglie deriva dal contenimento dei costi previsto nel Piano economico finanziario validato da Ager, dagli efficientamenti nella gestione del servizio e da una rimodulazione dei coefficienti tariffari a favore delle utenze domestiche.
Riduzione della quota fissa
Per le famiglie è prevista una diminuzione media della quota fissa compresa tra il 12 e il 13%. La quota variabile subirà invece un lieve aumento, legato al numero dei componenti del nucleo familiare, ma secondo il Comune questo non annullerà il beneficio complessivo sulla bolletta.
Per le utenze non domestiche, le tariffe sono state definite sulla base delle diverse categorie merceologiche e dei relativi indici di produzione dei rifiuti.
L’obiettivo dichiarato dall’amministrazione è evitare di penalizzare le attività economiche, mantenendo al tempo stesso una distribuzione equilibrata dei costi tra famiglie e imprese. Sul provvedimento è arrivato anche il parere favorevole dei revisori dei conti.
Differenziata al 32,8%
La vicesindaca e assessora all’Ambiente Lucia Aprile ha collegato la riduzione della Tari anche alla crescita della raccolta differenziata, passata dal 17% del 2023 al 32,8% attuale.
Per Aprile si tratta di un primo passo verso una tariffazione più equa, anche se ancora insufficiente per parlare di un cambiamento definitivo. L’assessora ha richiamato la necessità di ridurre ulteriormente il conferimento dell’indifferenziato, che continua a incidere in maniera rilevante sui costi di smaltimento.
La sindaca Maria Aida Episcopo, intervenuta al termine del dibattito, ha riconosciuto la presenza di criticità nel servizio, sottolineando però i miglioramenti registrati e il lavoro svolto dagli operatori Amiu.
Il confronto in aula
La delibera è arrivata al termine di un confronto acceso tra maggioranza e opposizione, con contestazioni sui costi del servizio, sull’efficacia della raccolta e sulla gestione di Amiu Puglia.
La maggioranza ha difeso il provvedimento evidenziando la riduzione per le famiglie e l’aumento della percentuale di differenziata. Le opposizioni hanno invece insistito sulla necessità di ulteriori verifiche sugli investimenti, sulla qualità del servizio e sulla ripartizione dei costi.
Foggia candidata per la Commissione unica nazionale del grano
Nel corso della stessa seduta è stato approvato all’unanimità anche l’ordine del giorno presentato dal consigliere Pasquale Cataneo per tutelare la cerealicoltura della Capitanata, difendere la filiera italiana del grano duro e chiedere il riconoscimento di Foggia come sede della Commissione unica nazionale.










