Accogliere gli ospiti, preparare la sala, prendere le ordinazioni, collaborare in cucina e servire ai tavoli. Dieci giovani adulti con disturbo dello spettro autistico e altre neurodivergenze hanno vissuto una vera esperienza lavorativa nell’ambito di Sapori Inclusivi, il progetto promosso da ASL Foggia in collaborazione con l’associazione I-FUN.
Il percorso si è concluso al Lido Nettuno di Manfredonia, dove i ragazzi hanno potuto mettere in pratica le competenze acquisite durante le settimane di formazione, diventando protagonisti delle diverse attività legate alla ristorazione.
L’iniziativa è stata realizzata dall’Unità operativa semplice a valenza dipartimentale Disturbi dello spettro autistico – Coordinamento diagnosi e intervento di ASL Foggia, con l’obiettivo di favorire una maggiore autonomia personale, sociale e lavorativa.
Dalla formazione all’esperienza sul campo
Le attività sono state svolte in un contesto autentico, pensato per rafforzare il senso di responsabilità, la fiducia nelle proprie capacità e la collaborazione con gli altri.
I partecipanti si sono occupati dell’accoglienza degli ospiti, dell’allestimento della sala, delle ordinazioni e del servizio, affiancando anche il personale impegnato in cucina.
Ogni compito è stato adattato alle capacità individuali, permettendo ai ragazzi di esprimere il proprio potenziale e di sperimentare concretamente le dinamiche di un ambiente lavorativo.
L’autonomia passa anche dai mezzi pubblici
Il progetto ha riguardato anche gli spostamenti. I giovani hanno imparato a utilizzare i mezzi pubblici per raggiungere il luogo delle attività, con l’accompagnamento e la supervisione degli operatori di ASL Foggia e dell’associazione I-FUN.
Ogni viaggio è diventato così un’occasione di apprendimento e partecipazione alla vita della comunità, contribuendo a sviluppare competenze utili nella quotidianità.
Il lavoro dell’équipe
Per tutta la durata del percorso, l’équipe dell’Unità Autismo di ASL Foggia ha seguito i dieci partecipanti, monitorandone i progressi e sostenendo lo sviluppo delle autonomie.
Alla giornata conclusiva hanno partecipato la dirigente psicologa e direttrice facente funzioni dell’Unità Disturbi dello spettro autistico Raffaella Romano, le psicologhe Francesca Di Benedetto e Veronica Nunziante, la terapista della riabilitazione psichiatrica Stefania D’Apice, gli educatori professionali Michele Spirito, Vittoria Del Grosso e Antonio Loconte, gli assistenti sociali Gaetano Fato e Luciana Albano e il presidente dell’associazione I-FUN Maurizio Alloggio.
Un modello di inclusione concreta
Per Raffaella Romano, l’inclusione diventa reale quando alle persone vengono offerte occasioni autentiche per mettere in campo competenze, capacità e talento.
Sapori Inclusivi rappresenta, secondo la responsabile dell’Unità, un percorso costruito attorno alla persona e al suo progetto di vita. Favorire esperienze di autonomia e avvicinamento al lavoro significa investire nel futuro dei giovani con disturbo dello spettro autistico e contribuire alla crescita di una comunità più consapevole e accogliente.
Maurizio Alloggio ha invece sottolineato l’importanza della collaborazione tra servizi sanitari, associazioni, famiglie e territorio. Una rete capace di condividere obiettivi e responsabilità può trasformare l’inclusione in un’esperienza quotidiana e creare opportunità concrete di partecipazione sociale e occupazionale.
ASL Foggia ha confermato il proprio impegno nella realizzazione di percorsi personalizzati che integrino salute, formazione e inclusione sociale, puntando su esperienze capaci di rendere l’autonomia un obiettivo concreto.















