Per la prima volta dall’iscrizione nel registro degli indagati per l’ipotesi di concussione in concorso con l’ex assessora regionale Graziamaria Starace, il sindaco di Vieste, Giuseppe Nobiletti, interviene pubblicamente sulla vicenda, affidando le proprie dichiarazioni a un’intervista rilasciata a la Repubblica.
Il primo cittadino, che ha scelto di non intervenire durante l’ultimo Consiglio comunale, ha respinto con decisione le accuse mosse dall’ex assessore Tano Paglialonga, protagonista di un duro intervento in aula nel quale aveva parlato di un’amministrazione capace di generare “paura” e di un clima intimidatorio nei confronti di chi tenta di costruire un’alternativa politica.
“Non accetto lezioni di legalità”
Nobiletti ha ribadito di non voler affrontare la questione nelle sedi politiche, ma davanti alla magistratura. “Non accetto lezioni di legalità da Paglialonga”, ha dichiarato, aggiungendo che chiarirà ogni aspetto dell’inchiesta “all’autorità giudiziaria quando sarà il momento”.
Secondo il sindaco, l’ex assessore avrebbe semplicemente raccontato la propria versione dei fatti e il paragone con Libero Grassi, evocato da Paglialonga nel suo intervento, sarebbe “un’esagerazione”. Nobiletti ha inoltre sostenuto che l’ex componente della giunta sia “testimone di una vicenda, non il denunciante”, invitandolo a chiarire prima la propria posizione.
“Nessun clima intimidatorio”
Tra i passaggi più significativi dell’intervista c’è la netta smentita dell’esistenza di un clima di intimidazione a Vieste.
Paglialonga aveva denunciato presunti sabotaggi alle attività imprenditoriali della propria famiglia dopo aver sostenuto la denuncia presentata da Alessandro Corso, ex marito di Starace. Una ricostruzione che Nobiletti respinge integralmente.
“Non vedo alcun clima di intimidazione nei suoi confronti. Per me parla la mia storia, da dieci anni in prima linea contro la criminalità, organizzata e non”, ha affermato il sindaco.
Quanto alla scelta della maggioranza di far venir meno il numero legale durante il Consiglio comunale, impedendo di fatto la prosecuzione dell’intervento dell’ex assessore, Nobiletti ha spiegato che Paglialonga avrebbe oltrepassato i limiti del confronto politico affrontando questioni personali e che la maggioranza sarebbe rimasta compatta, mentre l’ex assessore sarebbe ormai isolato all’opposizione.
La ricandidatura e il futuro politico
Nobiletti ha anche confermato l’intenzione di ricandidarsi alle prossime elezioni amministrative.
“Sì. Evidentemente questo è un problema per qualcuno”, ha dichiarato, rivendicando i risultati ottenuti in dieci anni di amministrazione e sostenendo che il cambiamento della città rappresenti il miglior giudizio sul proprio operato.
Il sindaco ha inoltre liquidato come semplici indiscrezioni le voci che lo vorrebbero candidato in Parlamento, pur affermando di ritenersi un amministratore valido proprio in virtù del lavoro svolto alla guida del Comune.
Infine ha escluso qualsiasi ingresso nel Partito Democratico, ribadendo di voler restare un amministratore civico, senza tessere di partito, come avvenuto fin dall’inizio della sua esperienza politica.









