Sette Sanitaservice in Puglia con altrettanti board manageriali e spese legali non saranno troppe onerose per il bilancio sanitario regionale?
È partito da questo interrogativo il consigliere regionale dei Fratelli d’Italia Giannicola De Leonardis che ha esaminato voce per voce la spesa definita “improduttiva” dall’agenzia nata col governo di Nichi Vendola.
“Dentro la Sanitaservice c’è il vero potere gestionale del PD, hanno vinto un concorso? Le Sanitàservice hanno 8244 dipendenti, abbiamo spese enormi per consulenze legali, per gli autisti, per gli amministrativi. A Bari c’è anche la B2O, una società di revisione. La Asl di Taranto gestisce dei gruppi di appartamenti. L’80 per cento sono spese di personale, il 20 per cento sono sprechi da eliminare immediatamente. Si possono recuperare 60 milioni subito”.
È stato molto duro anche l’altro consigliere regionale meloniano, Nicola Gatta. “Questo buco si conosceva già nel 2025 in campagna elettorale. Il rapporto di fiducia si incrina proprio qui. Ci sono due consigliere regionali di Vieste. Il Gargano non riesce a reperire medici.
I sindaci hanno dato la loro disponibilità per mettere delle risorse. Servono soluzioni”.
Il collega di partito Perrini ha invece raccontato una storia vera. Una paziente oncologica ginecologica aveva un tempo di tre anni, in lista d’attesa, per un intervento chirurgico. “È dovuta ricorrere al privato. E sapete cosa è accaduto? Allo scadere dei tre anni è stata anche chiamata dal reparto per l’operazione”.








