Il Policlinico di Foggia compie un nuovo passo sul fronte dell’innovazione sanitaria, introducendo nella pratica clinica strumenti di realtà virtuale per la valutazione e la riabilitazione neuropsicologica. La SSVD di Psicologia Clinica a direzione universitaria, guidata dalla professoressa Annamaria Petito, è infatti tra le prime strutture ospedaliere della Puglia ad adottare tecnologie immersive come Nesplora per la valutazione delle funzioni cognitive e Cerebrum per la riabilitazione, ampliando così il percorso di digitalizzazione già avviato con l’introduzione dell’app Erica dedicata agli interventi riabilitativi.
L’iniziativa è rivolta ai pazienti con lesioni cerebrali acquisite o con forme di decadimento cognitivo lieve (Mild Cognitive Impairment) e punta a rendere sempre più preciso il percorso diagnostico e terapeutico attraverso ambienti virtuali che riproducono situazioni della vita reale.
Tecnologie immersive per una riabilitazione più efficace
L’impiego della realtà virtuale consente agli specialisti di osservare il comportamento del paziente in scenari realistici, monitorando costantemente i progressi e adattando il trattamento alle esigenze individuali. Un approccio che supera i tradizionali test neuropsicologici, offrendo una maggiore aderenza alle difficoltà che le persone incontrano nella quotidianità.
“La tecnologia rappresenta uno strumento prezioso, ma resta centrale il rapporto terapeutico”, sottolinea la professoressa Annamaria Petito, evidenziando come gli ambienti immersivi favoriscano un percorso di apprendimento attraverso l’esperienza diretta, rafforzando il senso di autonomia, l’autoefficacia e le competenze metacognitive del paziente.
Ricerca e assistenza sempre più integrate
Per il direttore generale del Policlinico di Foggia, Yanko Tedeschi, l’introduzione di queste tecnologie consolida il ruolo dell’ospedale come punto di riferimento nell’innovazione sanitaria. L’impiego della realtà virtuale, osserva, apre nuove prospettive nella ricerca clinica, sostenute da un crescente numero di studi scientifici che ne evidenziano il contributo nel migliorare l’accuratezza delle valutazioni e la validità ecologica dei percorsi riabilitativi.
Sulla stessa linea il rettore dell’Università di Foggia, Lorenzo Lo Muzio, che sottolinea come l’investimento in tecnologie assistive confermi la volontà dell’Ateneo di sostenere strumenti all’avanguardia capaci di rafforzare il legame tra ricerca scientifica e pratica clinica. Una collaborazione, quella tra Università e Policlinico, che mira allo sviluppo di nuove conoscenze e di soluzioni terapeutiche sempre più efficaci per il benessere della persona.
Come accedere al servizio
Il servizio di valutazione e riabilitazione cognitiva viene svolto, previo appuntamento, presso la SSVD di Psicologia Clinica a direzione universitaria dalla psicologa e psicoterapeuta ad indirizzo cognitivo-neuropsicologico Federica Doronzo, che seguirà i pazienti nei percorsi di valutazione e trattamento con il supporto delle nuove tecnologie immersive.












