Dieci anni di musica, contaminazioni e grandi artisti. Il Giordano in Jazz celebra il suo primo decennio di vita con un’edizione estiva che guarda oltre i confini nazionali e porta a Foggia tre protagonisti della scena internazionale contemporanea: Mica Millar, Nate Smith e Aaron Parks.
Dal 30 giugno al 14 luglio, piazza Cesare Battisti diventerà il cuore pulsante di un viaggio musicale che attraversa soul, jazz, funk, elettronica e avanguardia newyorkese, confermando la crescita di un festival che negli anni è riuscito a ritagliarsi uno spazio importante nel panorama culturale del Sud Italia.
Si parte con la voce soul di Mica Millar
Ad aprire il cartellone, il 30 giugno, sarà la cantante britannica Mica Millar, considerata una delle voci più interessanti della nuova scena soul europea.
L’artista presenterà dal vivo i brani del suo nuovo album “A Little Bit of Me”, già indicato dagli addetti ai lavori come uno dei lavori più attesi dell’anno. Per il pubblico foggiano sarà l’occasione di ascoltare in anteprima uno spettacolo destinato a toccare numerosi palcoscenici internazionali.
Nate Smith, il batterista che ha conquistato i Grammy
Il 1° luglio sarà invece la volta di Nate Smith, uno dei musicisti più apprezzati del panorama jazz contemporaneo e fresco vincitore di due Grammy Awards nel 2026.
Batterista che ha collaborato con artisti del calibro di Michael Jackson e Pat Metheny, Smith porterà a Foggia il progetto “LIVE ACTION”, una proposta musicale che fonde jazz, funk e hip hop attraverso sonorità moderne e un forte impatto ritmico.
Il gran finale con Aaron Parks
A chiudere la rassegna, il 14 luglio, sarà il pianista statunitense Aaron Parks, figura di riferimento della nuova generazione jazz newyorkese.
Con il suo trio, Parks proporrà uno spettacolo capace di unire lirismo, ricerca sonora ed elementi elettronici, in un concerto che promette di trasformare piazza Cesare Battisti in uno spazio sospeso tra sperimentazione e suggestione.
Una scommessa culturale che cresce
Soddisfazione è stata espressa dalla sindaca di Foggia Maria Aida Episcopo, che ha evidenziato come il festival rappresenti la capacità della città di dialogare con le migliori espressioni della musica internazionale senza perdere il proprio legame con il territorio.
Sulla stessa linea l’assessora alla Cultura Alice Amatore, che ha definito il Giordano in Jazz una scommessa culturale capace di crescere anno dopo anno, ampliando pubblico e prestigio.
Per il direttore artistico Carlo Dicesare, il cartellone 2026 rappresenta la sintesi perfetta dello spirito che ha accompagnato il festival fin dalla sua nascita: mantenere un forte rapporto con il territorio guardando contemporaneamente alle migliori esperienze musicali internazionali.
Biglietti e abbonamenti
Tutti gli spettacoli si svolgeranno in piazza Cesare Battisti e saranno a pagamento. Gli organizzatori hanno previsto anche una formula in abbonamento che consentirà di assistere ai tre concerti a un prezzo agevolato rispetto all’acquisto dei singoli biglietti.
I ticket e gli abbonamenti sono disponibili attraverso il circuito Vivaticket e nei punti vendita autorizzati.












