È passato un mese dal loro arresto in Libia e la mobilitazione non si ferma. Mercoledì 24 giugno, a partire dalle ore 18.30, Piazza Gaza a Bari, già Piazza Prefettura, ospiterà una fiaccolata statica promossa da Global Sumud Puglia insieme ad Amnesty International per chiedere la liberazione della foggiana Dina Alberizia, del molfettese Domenico Centrone e degli altri attivisti internazionali detenuti a Bengasi dal 24 maggio scorso.
L’iniziativa arriva a trenta giorni dall’arresto dei componenti del Global Sumud Convoy, la missione internazionale di solidarietà diretta verso Gaza con aiuti umanitari destinati alla popolazione palestinese. Il convoglio era partito con oltre 200 partecipanti provenienti da più di 25 Paesi, ambulanze, case mobili e camion carichi di materiale sanitario e beni di prima necessità.
La vicenda dei due attivisti pugliesi
Tra i dieci volontari fermati nella Libia orientale figurano Dina Alberizia, 67 anni, originaria di Foggia e residente da anni in Piemonte, attiva nel Coordinamento provinciale Capitanata per la pace, e Domenico Centrone, attivista e docente di Molfetta. I due sono trattenuti a Bengasi insieme ad altri volontari internazionali dopo essere stati bloccati durante il viaggio verso Gaza.
Nei giorni scorsi la vicenda ha continuato a suscitare preoccupazione tra familiari e associazioni. Secondo quanto riferito dagli organizzatori delle mobilitazioni, le autorità libiche avrebbero disposto ulteriori proroghe delle indagini, mentre resta ancora incerta la prospettiva di una liberazione.
La fiaccolata in Piazza Gaza
L’appuntamento di Bari vuole mantenere alta l’attenzione pubblica sul caso. La piazza sarà illuminata dalle fiaccole e diventerà luogo di testimonianza e solidarietà verso gli attivisti detenuti.
Alla manifestazione parteciperà Mariarosaria Centrone, sorella di Domenico, che porterà la voce della famiglia e racconterà l’angoscia vissuta in queste settimane di attesa. Prevista anche la presenza di Tony La Piccirella, componente dello Steering Committee della Global Sumud.
Gli organizzatori chiedono al Governo italiano, alle istituzioni europee e alla Regione Puglia di intensificare ogni iniziativa diplomatica e politica utile a ottenere il rilascio dei volontari.
La mobilitazione partita da Foggia e Molfetta
La fiaccolata barese si inserisce in un percorso di mobilitazione che nelle scorse settimane ha coinvolto anche Foggia e Molfetta. Nel capoluogo dauno si sono già svolti presidi davanti alla Prefettura per chiedere il ritorno della volontaria foggiana, mentre analoghe iniziative sono state promosse nella città di Centrone.
Anche il Consiglio regionale pugliese ha approvato all’unanimità una mozione per sollecitare ogni possibile intervento istituzionale finalizzato alla liberazione dei due pugliesi detenuti in Libia.
A un mese dal fermo, il messaggio che partirà da Bari resta uno soltanto: riportare a casa Dina Alberizia, Domenico Centrone e tutti gli altri attivisti ancora trattenuti.












